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Documenti pubblici, digitali.

2.2. Registrazione

I soggetti di cui al precedente capitolo 2, lett. a) e b), che intendono eleggere il proprio domicilio digitale, devono preventivamente registrarsi al servizio INAD accedendo allo stesso mediante uno degli strumenti di identificazione informatica di cui all’articolo 64, commi 2-quater e 2-novies del CAD, ovvero:

  • il sistema pubblico di identità digitale (SPID);
  • la carta d’identità elettronica (CIE);
  • la carta nazionale dei servizi (CNS).

Per gli enti di diritto privato la registrazione deve essere effettuata dal legale rappresentante dell’ente.

In fase di registrazione, INAD

  • per le persone fisiche:
  1. acquisisce automaticamente il nome, il cognome e il codice fiscale, mediante il sistema di identificazione utilizzato (SPID/CIE/CNS);
  2. richiede l’inserimento della provincia di residenza e l’indirizzo e-mail di contatto;
  3. dalla data in cui sarà assicurata l’interoperabilità con l’Anagrafe nazionale della popolazione residente - ANPR, verifica la provincia di residenza inserita in fase di registrazione e, laddove diversa da quella inserita dall’utente, la propone all’utente in modo vincolante;
  • per gli enti di diritto privato:
  1. acquisisce automaticamente il nome, cognome e codice fiscale del legale rappresentante, mediante il sistema di identificazione utilizzato (SPID/CIE/CNS);
  2. richiede l’inserimento della denominazione, della provincia in cui è stabilita la sede legale, del codice fiscale dell’ente e l’indirizzo e-mail di contatto dell’ente o del legale rappresentante.

Sia per le persone fisiche sia per gli enti di diritto privato, i dati personali trattati da INAD in fase di registrazione sono unicamente quelli essenziali per l’identificazione del soggetto:

  • nome, cognome, codice fiscale, provincia di residenza e indirizzo e-mail di contatto della persona fisica;
  • nome, cognome, codice fiscale del legale rappresentante dell’ente e indirizzo e-mail di contatto dell’ente o del legale rappresentante.

La registrazione degli enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione in albi professionali o nel registro delle imprese è soggetta alle seguenti verifiche automatizzate:

  • associazione del codice fiscale dell’ente di diritto privato con quello del suo legale rappresentante, tramite i servizi applicativi offerti dall’Anagrafe Tributaria;
  • assenza dell’ente di diritto privato nel Registro Imprese;
  • assenza dell’ente di diritto privato nell’Indice dei domicili digitali delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi (IPA).

Nel caso in cui l’ente di diritto privato risulti già presente all’interno del Registro Imprese o nell’IPA, non è consentita la registrazione al sistema INAD e, conseguentemente, è preclusa la possibilità di eleggere il domicilio digitale.