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Documenti pubblici, digitali.

2.3. Elezione e Gestione del domicilio digitale

Completata la registrazione, i soggetti di cui al capitolo 2, lett. a) e b) utilizzano le funzionalità rese disponibili dal sistema INAD per:

  • eleggere il proprio domicilio digitale, mediante indicazione di un indirizzo di PEC o di recapito certificato qualificato del quale siano titolari;
  • visualizzare il domicilio digitale eletto;
  • modificare il domicilio digitale eletto;
  • modificare l’indirizzo e-mail di contatto;
  • modificare la provincia di residenza o la provincia in cui è stabilita la sede legale dell’ente;
  • cessare il domicilio digitale eletto;
  • visualizzare i dati acquisiti da INAD nel processo di registrazione di cui al paragrafo 2.2;
  • visualizzare le informazioni relative al proprio utilizzo del sistema INAD;
  • visualizzare le informazioni storiche relative all’elezione, modifica e cessazione del proprio domicilio digitale.

L’accesso a tutte le funzionalità rese disponibili dal sistema INAD è assicurato anche tramite il punto di accesso telematico attivato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 64-bis, comma 1, del CAD.

Dalla data in cui sarà assicurata l’interoperabilità con l’Anagrafe nazionale della popolazione, il sistema INAD procede automaticamente all’aggiornamento della provincia di residenza delle persone fisiche ad ogni variazione risultante dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente.

Alla luce dell’articolo 16, comma 2, del D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68, il domicilio digitale non può essere eletto presso un servizio di posta elettronica certificata gestito da una pubblica amministrazione.

I soggetti di cui al capitolo 2, lett. a) e b) possono eleggere un solo domicilio digitale.

Il domicilio eletto dalle persone fisiche può essere utilizzato anche per le comunicazioni a loro dirette nella qualità di tutori, curatori, procuratori o altre forme di rappresentanza, previste dalla legge, di altre persone fisiche.

Lo stesso indirizzo di PEC o di recapito certificato qualificato non può essere utilizzato da soggetti diversi come domicilio digitale.

2.3.1. Ciclo di vita del domicilio digitale e aggiornamento dell’INAD

Le fasi del ciclo di vita del domicilio digitale sono le seguenti:

  • elezione: dichiarazione del domicilio digitale mediante indicazione di un indirizzo di PEC o di un indirizzo elettronico di recapito certificato qualificato;
  • modifica: cessazione del domicilio digitale in uso e contestuale elezione di un nuovo domicilio digitale;
  • cessazione: cancellazione del domicilio digitale dall’INAD, fatta salva la possibilità di reperire, tramite lo stesso indice, tutte le informazioni storiche relative ad elezione, modifica e cessazione del domicilio.

Ciascuna fase del ciclo di vita del domicilio digitale è così strutturata:

  • richiesta telematica al Gestore INAD concernente l’elezione, la modifica o la cessazione del domicilio digitale;
  • pubblicazione o cessazione del domicilio digitale.

La richiesta telematica al Gestore INAD, a sua volta, consta delle seguenti fasi:

  • autenticazione: accesso della persona fisica o, nel caso di enti di diritto privato, del suo legale rappresentante con uno degli strumenti di cui all’articolo 64, commi 2-quater e 2-novies del CAD;
  • richiesta: presentazione dell’istanza con l’indicazione dell’indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata (PEC) o presso un servizio elettronico di recapito certificato qualificato da utilizzare come domicilio digitale e delle altre informazioni di cui al paragrafo 2.2;
  • validazione: conferma della richiesta di elezione, modifica o cessazione del domicilio digitale. Nei primi due casi, INAD verifica l’esistenza e lo stato dell’indirizzo elettronico indicato presso un servizio di posta elettronica certificata (PEC) o l’esistenza, lo stato e la titolarità dell’indirizzo elettronico eletto presso un servizio elettronico di recapito certificato qualificato; a tale verifica è vincolato l’esito della validazione, che è comunicato al richiedente presso il domicilio digitale qualora l’esito sia positivo ovvero, in caso di esito negativo o di cessazione del domicilio digitale, all’indirizzo e-mail di contatto fornito in fase di registrazione.

La richiesta telematica al Gestore INAD può essere annullata dall’utente prima della validazione.

Le operazioni relative alla presentazione della richiesta telematica al Gestore INAD sono tracciate e conservate nel rispetto della normativa vigente.

L’INAD è aggiornato quotidianamente mediante la pubblicazione, entro le ore 01:00, di tutte le informazioni relative alle richieste telematiche validate entro le ore 23:59 del giorno precedente. Durante la fase di aggiornamento, l’INAD non è consultabile.

All’esito positivo della pubblicazione dell’elezione, modifica o cessazione del domicilio digitale, l’INAD invia una comunicazione recante l’esito dell’operazione e il relativo riferimento temporale, al domicilio digitale o, in caso di cessazione, all’indirizzo e-mail di contatto.

2.3.2. Certificazione e storicizzazione delle operazioni sul domicilio digitale

Al fine di dare evidenza delle operazioni effettuate dall’utente durante le fasi di elezione, modifica e cessazione del domicilio digitale, viene generata la tracciatura delle stesse operazioni, mediante registrazione, su supporto informatico:

  • della modalità di identificazione dell’utente (SPID, CNS o CIE);
  • della data e dell’ora di accesso al sistema INAD;
  • della data, dell’ora e del tipo di operazione effettuata (elezione, modifica, cessazione del domicilio digitale) e del domicilio digitale a cui è riferita l’azione;
  • della data e dell’ora di validazione o annullamento della richiesta telematica al Gestore INAD.

I dati della tracciatura sono associati al soggetto richiedente e inviati in conservazione. I dati sono disponibili per dieci anni dalla data di cessazione del domicilio digitale.

Il sistema INAD genera altresì la tracciatura di tutte le attività di elezione, modifica e cessazione dei domicili digitali quotidianamente richieste. I relativi dati sono inviati in conservazione per i dieci anni successivi alla trasmissione al sistema di conservazione.