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Linee Guida per l’effettuazione dei Pagamenti Elettronici a favore delle Pubbliche Amministrazioni e dei Gestori di Pubblici Servizi

ex articolo 5, comma 4 del decreto legislativo 7 marzo 2005. n. 82 e s.m.i. recante «Codice dell’amministrazione digitale»

Versione 1.2 – febbraio 2018

8. Effettuazione del pagamento

Le Linee guida non dettano specifici workflow procedurali per i procedimenti amministrativi degli Enti Creditori, bensì introducono particolari “modelli”, meglio definiti nell’ Allegato B - Specifiche attuative del Nodo dei Pagamenti-SPC, per eseguire i correlati pagamenti che possono essere effettuati, sia dai siti web degli stessi Enti Creditori, sia attraverso i servizi e i canali messi a disposizione dai prestatori di servizi di pagamento.

Per consentire all’utilizzatore finale di effettuare il pagamento in modalità elettronica, l’Ente Creditore deve rendere disponibile:

a) il codice “Identificativo Univoco di Versamento” (IUV, di cui al § 7.1) per i pagamenti eseguiti attraverso il sito web dell’Ente Creditore;

b) il codice avviso, che contiene il codice IUV, per i pagamenti eseguiti attraverso i servizi e i canali messi a disposizione dai prestatori di servizi di pagamento.

L’insieme del codice “Identificativo Univoco di Versamento” (IUV) associato al codice IBAN del conto di accredito e, se del caso, al conto corrente postale dell’Ente Creditore, si configura come un “avviso di pagamento”.

Nel caso in cui il pagamento sia avviato attraverso il sito web dell’Ente Creditore, l’avviso di pagamento può essere scambiato attraverso strumenti informatici direttamente tra l’Ente Creditore e il prestatore di servizi di pagamento di cui l’utilizzatore finale si avvale per la singola operazione.

Nel caso in cui il pagamento sia eseguito attraverso i servizi e i canali messi a disposizione dal prestatore di servizi di pagamento di cui l’utilizzatore finale si avvale per la singola operazione, l’Ente Creditore deve rendere disponibile l’avviso di pagamento in un documento inviato all’utilizzatore finale stesso attraverso canali digitali, posta ordinaria, posta elettronica, “download” dal sito web dell’Ente Creditore, ecc.

8.1 Pagamenti dal sito dell’Ente Creditore

Sono i pagamenti, effettuati dall’utilizzatore finale attraverso i siti web degli Enti Creditori, integrati in un procedimento amministrativo che prevede la de-materializzazione dell’attestazione del pagamento.

In tale processo, che presuppone il colloquio tra l’utilizzatore finale che richiede di effettuare un pagamento - e che a tale scopo utilizza le procedure messe a disposizione dall’Ente Creditore - e il prestatore di servizi di pagamento che lo esegue, si configura l’uso di un “avviso di pagamento informatico” che contiene il codice “Identificativo Univoco di Versamento” (IUV).

Nell’ambito della piattaforma tecnologica di cui al successivo paragrafo 8.3, l’“avviso di pagamento telematico” sopra indicato si configura quale “Richiesta di pagamento telematico”.

8.1.1 Identificazione del soggetto che effettua il versamento

Le procedure di pagamento messe in atto dalle pubbliche amministrazioni possono richiedere, quando previsto dalle stesse, l’identificazione informatica del soggetto che effettua il versamento attraverso gli strumenti previsti dall’articolo 64 e 64-bis del CAD (Sistema pubblico per la gestione delle identità digitali) ovvero con altri strumenti equipollenti resi noti preventivamente al soggetto che effettua il versamento.

8.1.2 Trasparenza nel pagamento

Nel rispetto della normativa in materia di trasparenza, il Nodo dei Pagamenti-SPC, attraverso delle specifiche funzionalità e preventivamente all’esecuzione dell’operazione di pagamento, espone le condizioni, anche economiche, per l’utilizzo degli strumenti di pagamento messi a disposizione dai PSP.

8.2 Pagamenti attraverso i servizi e i canali messi a disposizione dai PSP

Ci si riferisce ai pagamenti per i quali non è richiesta, sul sito web dell’Ente Creditore, un’operatività di tipo interattivo con l’utilizzatore finale; tali pagamenti sono eventualmente supportati da un avviso di pagamento (analogico e/o digitale) e possono quindi essere perfezionati in tempi successivi, avvalendosi dei canali offerti dai PSP scelti dal pagatore o dal soggetto versante, attraverso i servizi telematici messi a disposizione della propria clientela e integrati con la piattaforma tecnologica di cui al successivo paragrafo 8.3.

8.3 La piattaforma tecnologica per l’interconnessione e l’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento

L’Agenzia per l’Italia Digitale, ai sensi dell’articolo 5, comma 2 del CAD, mette a disposizione delle pubbliche amministrazioni, attraverso il Sistema Pubblico di Connettività, una piattaforma tecnologica per assicurare l’interconnessione e l’interoperabilità tra queste ultime ed i PSP abilitati, già indicata come Nodo dei Pagamenti-SPC.

L’iniziativa si inquadra nell’ambito dell’assetto organizzativo e tecnologico offerto dal Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione (SPCoop) che permette l’integrazione delle singole componenti già in uso nelle pubbliche amministrazioni, realizzando in questo modo la piena integrazione delle diverse soluzioni adottate dalle amministrazioni pubbliche e l’interoperabilità con le piattaforme di incasso e pagamento dei prestatori di servizi di pagamento abilitati.

L’obbligo di adesione al Sistema pagoPA è declinato e tecnicamente dettagliato nelle presenti Linee guida e nei relativi allegati tecnici, ove sono descritti i diversi modelli di pagamento. Pertanto, i soggetti obbligati ad aderire al Nodo dei Pagamenti-SPC sono, altresì, chiamati ad implementare tutti i modelli di pagamento previsti, salvo che l’Ente Creditore verifichi che il processo di erogazione di tutti i servizi da questi erogati sia integralmente dematerializzato. In tale specifico caso, l’Ente Creditore può non implementare il modello di pagamento attivato presso il PSP.

Gli Enti Creditori devono definire un piano di attivazione dei servizi atto ad individuare, in dettaglio, le attività e i tempi di loro realizzazione per fare in modo che i pagamenti di tutti i servizi erogati dal singolo soggetto obbligato possano essere eseguiti con tutti i modelli di pagamento previsti dalle presenti Linee guida.

8.3.1 Le funzionalità del Nodo dei Pagamenti-SPC

L’infrastruttura messa a disposizione dall’Agenzia per l’Italia Digitale consente agli Enti Creditori di gestire tutte le soluzioni organizzative adottate per far effettuare i pagamenti dovuti - sia che siano attivati direttamente dai propri siti web sia che siano iniziati presso le strutture dei prestatori di servizi di pagamento - e all’utilizzatore finale di avvalersi di tutti gli strumenti di pagamento disponibili.

In particolare, è possibile - attraverso il Nodo dei Pagamenti-SPC - gestire in modo interattivo tutti i pagamenti, nonché consentire all’utilizzatore finale di operare direttamente sui canali offerti dai prestatori di servizi di pagamento, rendendo possibile agli Enti Creditori lo snellimento dei processi di riscossione, il miglioramento della qualità dei servizi erogati e il risparmio sui costi di processo.

L’esecuzione dei pagamenti si perfeziona attraverso lo scambio di oggetti informatici denominati “Richiesta di pagamento telematico” e “Ricevuta telematica”, tra il Nodo dei Pagamenti-SPC e le piattaforme dei prestatori di servizi di pagamento aderenti che colloquiano tra di loro in modalità cooperativa.

Le “Ricevute telematiche” costituiscono prova dell’avvenuto addebito del pagatore o del soggetto versante e devono essere conservate, a cura degli Enti Creditori, con le modalità indicate nelle disposizioni sulla conservazione dei documenti informatici [3].

L’adesione dei prestatori di servizi di pagamento al Nodo dei Pagamenti-SPC consente a questi ultimi di rilasciare al pagatore una ricevuta, telematica e/o cartacea, con potere liberatorio.

Le modalità tecniche e organizzative per l’utilizzo della piattaforma tecnologica sono definite nell’ Allegato B - Specifiche attuative del Nodo dei Pagamenti-SPC, e costituiscono parte integrante delle presenti Linee guida.

8.3.2 Accordi per l’attivazione dell’interoperabilità con il Nodo dei Pagamenti-SPC

L’utilizzo dei servizi messi a disposizione dal Nodo dei Pagamenti-SPC è attivato attraverso apposite procedure rese disponibili sul sito istituzionale dell’Agenzia per l’Italia Digitale.

Per aderire, gli Enti Creditori devono utilizzare il Portale delle Adesioni, sottoscrivendo apposite “Lettere di adesione”, il cui schema è predisposto dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Per garantire il rispetto delle presenti Linee guida, dei relativi allegati, nonché di ogni altra documentazione inerente il Sistema pagoPA, i prestatori di servizi di pagamento, sottoscrivono su base volontaria con l’Agenzia per l’Italia Digitale uno tra i due “Accordi di Servizio” pubblicati sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale.

8.3.3 Intermediari per la connessione al Nodo dei Pagamenti-SPC

Gli Enti Creditori, nonché i PSP che abbiano sottoscritto gli accordi di cui al paragrafo precedente, si possono avvalere di uno o più soggetti terzi che, in nome e per conto del soggetto aderente, si occuperanno di gestire le attività di interconnessione all’infrastruttura Nodo dei Pagamenti-SPC, mantenendo inalterate le singole responsabilità nei confronti degli utilizzatori finali.

Gli stessi Enti Creditori, nonché gli stessi PSP che abbiano sottoscritto gli accordi di cui al paragrafo precedente, previo accordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale, possono costituirsi quali soggetti intermediari al fine di offrire servizi di interconnessione al Nodo dei Pagamenti-SPC.

8.4 Convenzioni e atti negoziali con i prestatori di servizi di pagamento

In via generale e - indipendentemente dallo strumento di pagamento scelto dall’utilizzatore finale, per le operazioni di pagamento richieste a un prestatore di servizi di pagamento prescelto, ancorché in via occasionale, dall’utilizzatore finale - non sono necessari particolari convenzioni o atti negoziali tra l’Ente Creditore ed i prestatori di servizi di pagamento, ma è sufficiente che il prestatore di servizi di pagamento prescelto sia tra quelli aderenti al Sistema pagoPA, in quanto l’ordine di pagamento è impartito direttamente dal pagatore o dal soggetto versante al proprio prestatore di servizi di pagamento e il codice IBAN indicato dall’Ente Creditore consente la contabilizzazione immediata delle somme sul conto dell’Ente Creditore o presso la tesoreria dello Stato.

Il Sistema pagoPA, difatti, non prevede alcun tipo di rapporto contrattuale tra il PSP e l’Ente Creditore, per cui le commissioni sono applicate all’utilizzatore finale dal PSP (selezionato liberamente tra i PSP aderenti che offrono il servizio in concorrenza fra loro) per il servizio di pagamento richiesto. Ciò è coerente con il principio di tariffazione “share” (il pagatore e il beneficiario sostengono ciascuno le spese applicate dal rispettivo prestatore di servizi di pagamento) e con il divieto di surcharge [4]. Tali principi, stante il funzionamento del Sistema pagoPA, sono rispettati anche nell’operatività del pagamento con carta di pagamento.

Solo laddove la pubblica amministrazione, in materia di pagamenti, voglia accollarsi in tutto o in parte le commissioni in capo agli utilizzatori finali ovvero voglia mettere a disposizione degli utilizzatori finali dei servizi di pagamento che non risultano erogati da nessun PSP aderente al Nodo dei Pagamenti-SPC, la stessa amministrazione, solo in tali evenienze, potrà porre in essere delle specifiche convenzioni con uno o più PSP, nel rispetto dei principi di evidenza pubblica.

8.5 Giornata operativa del Nodo dei Pagamenti-SPC

Al fine di assicurare l’applicazione uniforme dei tempi di esecuzione massima delle operazioni e tenendo altresì conto dei diversi modelli operativi adottati dai PSP, indipendentemente dal termine della giornata operativa stabilito da ciascun PSP, il termine della giornata operativa per la ricezione delle operazioni di pagamento da effettuarsi tramite il Nodo dei Pagamenti-SPC (c.d. “giornata operativa del Nodo dei Pagamenti-SPC”) è indicata nella Sezione I dell’ Allegato A - Specifiche attuative dei codici identificativi di versamento, riversamento e rendicontazione.

[3]Capo III “Formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici” del CAD.
[4]La commissione applicata dal PSP al pagatore rappresenta il corrispettivo per l’esecuzione di un servizio di pagamento e non costituisce pertanto una fattispecie assimilabile al surcharge (art. 3, comma 4, D.Lgs. 11/2010; art. 21, comma 4bis, e art. 62, comma 1, D.Lgs. 206/2005) in cui il beneficiario applica un sovrapprezzo per l’utilizzo di determinati strumenti di pagamento, ribaltando sull’utente, in tutto o in parte, le commissioni che lo stesso beneficiario è chiamato a riconoscere al proprio PSP.