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Linee Guida per l’effettuazione dei Pagamenti Elettronici a favore delle Pubbliche Amministrazioni e dei Gestori di Pubblici Servizi

ex articolo 5, comma 4 del decreto legislativo 7 marzo 2005. n. 82 e s.m.i. recante «Codice dell’amministrazione digitale»

Versione 1.2 – febbraio 2018

9. Regolamento contabile e riversamento

Il “ciclo di vita del pagamento” prevede che, una volta completata la fase di esecuzione del pagamento, quest’ultimo venga regolato contabilmente tra i prestatori di servizi di pagamento dell’utilizzatore finale e del Ente Creditore attraverso l’invio di SEPA Credit Transfer, con le modalità indicate dall’ Allegato A - Specifiche attuative dei codici identificativi di versamento, riversamento e rendicontazione.

Le operazioni disposte attraverso il Sistema pagoPA possono essere regolate singolarmente o in maniera cumulativa facendo riferimento alla Giornata operativa del Nodo dei Pagamenti-SPC (vedi § 8.5), nel rispetto delle disposizioni di cui al Titolo II del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11, nonché del provvedimento della Banca d’Italia del 5 luglio 2011 in materia di diritti e obblighi delle parti nei servizi di pagamento.

Il rilascio della Ricevuta telematica con esito positivo da parte del prestatore di servizi di pagamento, di per sé, impone a quest’ultimo di effettuare in favore dell’Ente Creditore l’accredito dell’importo indicato nella ricevuta stessa, a prescindere che l’operazione di addebito nei confronti dell’utilizzatore finale sia stata eseguita o meno.

Il PSP che abbia emesso erroneamente una Ricevuta telematica con esito positivo potrà essere esentato dall’obbligo di effettuare in favore dell’Ente Creditore l’accredito dell’importo indicato nella ricevuta stessa solo al ricorrere della condizione di cui al seguente punto a) e di una delle due condizioni elencate ai seguenti punti b) e c):

a) abbia preventivamente comunicato all’Ente Creditore l’errata emissione della Ricevuta telematica avente esito positivo;

b) ove il pagamento sia relativo all’erogazione di un servizio da parte dell’Ente Creditore e quest’ultimo non abbia provveduto all’erogazione del servizio stesso verso l’utilizzatore finale;

c) ove il pagamento non sia relativo all’erogazione di un servizio da parte dell’Ente Creditore e il prestatore di servizi di pagamento dia prova all’Ente Creditore che l’utilizzatore finale abbia già ricevuto un documento emesso dallo stesso prestatore di servizi di pagamento al fine di annullare l’esito positivo dell’attestazione di pagamento erroneamente rilasciata.

9.1 Pagamenti effettuati tramite bollettino di conto corrente postale

Fatta salva la particolare natura del versamento in oggetto, regolato dall’articolo 4 del DPR 144/2001, per quanto riguarda le somme incassate sui conti correnti postali, in quanto somme nella disponibilità dell’Ente Creditore ha la facoltà di richiedere a Poste Italiane S.p.a. di eseguire il riversamento sul conto di tesoreria delle somme incassate attraverso il Sistema pagoPA nella singola Giornata operativa del Nodo dei Pagamenti-SPC (vedi paragrafo 8.5) mediante invio di SEPA Credit Transfer, con le modalità indicate nell’Allegato A - Specifiche attuative dei codici identificativi di versamento, riversamento e rendicontazione

All’esercizio della facoltà da parte dell’Ente Creditore corrisponde l’obbligo di Poste Italiane S.p.a. di darvi immediata esecuzione accreditando le somme con la periodicità richiesta dall’Ente Creditore, la quale, come minimo, dovrà tenere conto della tempistica di legge per l’esecuzione della duplice operazione di accredito.