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1. Gestione della Posizione Debitoria

I due diversi workflow gestiti sul Sistema pagoPA si differenziano principalmente in base al punto di innesco del pagamento:

  • sito istituzionale dell’Ente Creditore
  • servizio offerto direttamente del PSP (sportello, ATM, APP, web, etc)

Si avrà quindi un processo diverso se l’utilizzatore finale accede al servizio di pagamento attraverso tecnologie e funzioni messe a disposizione da un Ente Creditore ovvero attraverso tecnologie e funzioni messe a disposizione da un Prestatore di Servizi di Pagamento.

1.1. La posizione debitoria

Come previsto dalle Linee guida, tutte le tipologie di pagamento gestite dal Sistema pagoPA prevedono che l’Ente Creditore, per rendere realizzabile un pagamento, registri e metta a disposizione dell’Utilizzatore finale le informazioni necessarie per effettuare il pagamento. Si definisce “posizione debitoria” l’insieme di tali informazioni.

Nel Sistema pagoPA ogni pagamento presuppone la creazione propedeutica, nel sistema informativo dell’Ente Creditore, di una posizione debitoria. All’Ente Creditore compete la gestione degli stati del ciclo di vita della posizione debitoria, che, in linea generale, corrispondono alle attività di:

  1. Creazione. La posizione debitoria viene creata dall’Ente Creditore e posta nello stato di “Aperta”. Si sottolinea che in questa sede si definisce “posizione debitoria” sia la creazione che avviene su iniziativa dell’Ente Creditore (es. maturazione delle condizioni per il pagamento di un’imposta) sia quella che avviene su iniziativa dell’Utilizzatore finale (es. richiesta di un servizio), anche se in quest’ultimo caso l’Utilizzatore finale stesso non è effettivamente in debito con l’Ente Creditore.
  2. Aggiornamento. La posizione debitoria viene aggiornata dall’Ente Creditore ogni qualvolta intervengano eventi che ne modificano le informazioni associate (es sanzioni per decorrenza dei termini). L’attività di aggiornamento provoca un avanzamento di versione della posizione debitoria che permane nello stato di “Aperta”. Le operazioni di pagamento assicurano che la posizione debitoria sia sempre aggiornata.
  3. Trasferimento. La posizione debitoria è posta nello stato di “Trasferita” nel caso in cui la competenza dell’incasso passi a un altro Ente Creditore (es. iscrizione in ruolo).
  4. Chiusura. L’Ente Creditore pone la posizione debitoria nello stato “Chiusa” ogni qualvolta viene effettuato un pagamento che salda il debito o intervengano eventi che la rendano non più pagabile. Tale stato è reversibile nel caso in cui intervenga una revoca del pagamento che pone di nuovo la posizione debitoria in una nuova versione dello stato di “Aperta”.

Ogni posizione debitoria è identificata dai seguenti elementi:

  • soggetto pagatore: intestatario della posizione
  • opzioni di pagamento

Un’opzione di pagamento rappresenta le modalità di pagamento definite dall’EC e consistono in un elenco di versamenti, ognuno dei quali è specificato da:

  • codice fiscale dell’Ente beneficiario (può non coincidere con l’EC)
  • importo
  • causale di versamento
  • tassonomia del servizio
  • conto corrente, dove accreditare le somme

Ad esempio, una delle opzioni più comuni di pagamento per un tributo annuale sono:

  • pagamento rata unica
  • pagamento prima rata
  • pagamento ennesima rata

1.1.1. Tassonomia dei servizi

Il codice tassonomico identifica ogni singolo servizio incassato tramite i versamenti descritti all’interno della posizione debitoria. Tale codice è così composto:

  • Tipo Ente Creditore​ (​due cifre):​ identifica la tipologia di Ente titolare dell’incasso;
  • Numero progressivo macro-area per Ente Creditore ​(due cifre): individua le singole macro-aree di aggregazione degli incassi;
    • Macro-area: ​aggregazione di servizi sulla base di caratteristiche comuni (definiti da PagoPA S.p.A. per fini statistici);
    • Descrizione macro area: ​descrizione caratteristiche comuni di aggregazione.
  • Codice Tipologia Servizi ​(tre cifre): identifica la singola voce di incasso;
    • Tipo servizio:​ tipologia di incasso;
    • Descrizione tipo servizio:​ descrizione dettagliata di ogni dovuto;
  • Motivo giuridico della riscossione:
    • IM (Imposta) - Prelievo coattivo volto a finanziare genericamente l’attività dell’Amministrazione;
    • TS (Tassa) - Tipo di ​tributo applicato come controprestazione per un’attività legata a una funzione erogata dall’Amministrazione;
    • SP (Servizio Pubblico) - Corrispettivo pagato dal cittadino per usufruire di un servizio pubblico;
    • SA (Sanzioni) - Pena pecuniaria irrogata a fronte della violazione di obblighi previsti dalla Legge (es:multe, ammende, sanzioni amministrative e civili);
    • (AP) -​ Altri Pagamenti.
  • Dati specifici di incasso: codice identificativo dell’incasso composto dalla seguente concatenazione in una stringa:
    • separatore (“/”) - ​Con tale simbolo è possibile far seguire al codice tassonomico ulteriori dati, a discrezione dell’EC, senza inficiare la descrizione dell’entrata.
9/[Codice Ente creditore][Progressivo Macroarea][Codice tipologia servizio][Motivo giuridico riscossione][/]

Esempio:

  • Comune - Tributi - TARI - Imposta
  • 9/0101002IM/

L’elenco completo ed aggiornato della tassonomia è disponibile nel repository dedicato.

Maggiori dettagli sulla Tassonomia dei Servizi sono presenti nell’apposito capitolo in questa stessa Sezione.

1.2. Avviso di Pagamento

Contestualmente alla creazione di una posizione debitoria, l’Ente Creditore, deve predisporre un avviso di pagamento che rappresenta lo strumento che rende possibile l’innesco del pagamento stesso presso i PSP.

Tutte le norme di dettaglio che regolano la produzione di un avviso di pagamento analogico sono incluse nel documento collegato “Il nuovo avviso di pagamento analogico nel sistema pagoPA” (disponibile qui). L’EC continua a recapitare l’avviso analogico all’Utilizzatore finale con le modalità tradizionali a cui può affiancare funzioni di stampa a carico dell’Utilizzatore finale dopo il download del documento stesso.

Si noti che l’importo contenuto nell’avviso di pagamento analogico è quello corrispondente al momento della produzione di tale documento. Quindi può essere soggetto a variazioni (in più o in meno) al momento in cui ne viene richiesto il pagamento da parte dell’Utilizzatore finale, nel caso sia intervenuto un aggiornamento della posizione debitoria, purché tale possibilità sia stata effettivamente esplicitata in una avvertenza sull’avviso.

Affiancato all’avviso analogico le medesime informazioni (in particolare numeroAvviso e codice fiscale dell’EC) possono essere veicolate digitalmente per mezzo della piattaforma IO.

1.3. Ricevuta di Pagamento

Ogni operazione di pagamento è attestata con la generazione (e consegna) all’EC di una Ricevuta Telematica, generata dalla piattaforma a fronte dell’attività di validazione eseguita da PagoPA delle informazioni acquisite dai soggetti interessati (EC e PSP).

L’EC deve rendere disponibile la Ricevuta Telematica, su richiesta dell’Utilizzatore finale, sia sotto forma di duplicato informatico che sotto forma di copia analogica dello stesso.

Le copie analogiche prodotte devono necessariamente contenere, oltre al logo del sistema pagoPA, almeno le seguenti informazioni:

  • Data e ora dell’operazione - si intende la data e l’ora in cui l’utente finale ha iniziato l’operazione di pagamento sulla piattaforma ed è utile ai fini liberatori dell’utente.
  • Data Applicativa - si intende la data in cui il pagamento è stato registrato all’interno del PSP selezionato per il pagamento e determina la giornata operativa (cfr. Linee Guida e relativa definizione presente nelle SACI) in cui ricade l’operazione di pagamento.
  • Codice fiscale e denominazione dell’EC
  • Identificativo univoco versamento (IUV) - Identificativo univoco assegnato dall’EC
  • Identificazione del PSP (es: ragione sociale, codice fiscale, codice ABI)
  • Numero univoco assegnato al pagamento dal PSP
  • Importo dell’operazione
  • Causale del versamento indicata nella richiesta di pagamento telematico.