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3. Profili e Raccomandazioni

La terza sezione del Modello di Interoperabilità, così come introdotto nella sezione relativa alla visione generale, fornisce indicazioni concrete, a livello tecnico, su differenti modalità operative per realizzare l’interoperabilità tra sistemi informativi di differenti pubbliche amministrazioni, tenendo conto delle possibili tecnologie ed approcci disponibili. Data la veloce evoluzione tecnologica, questo documento verrà continuamente aggiornato ed approfondito. Questa versione si focalizza sulle modalità bloccanti e non bloccanti e sulle tecnologie SOAP e REST.

La sezione è organizzata nel seguente modo:

  • 3.1 - Paradigmi per la progettazione delle interfacce di servizio presenta una discussione sulla progettazione di interfacce di servizio in modalità cosiddetta RPC-like ed in modalità cosiddetta resource-oriented, e su altri aspetti legati alla relazione tra sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni e sistemi esterni, incluse alcune considerazioni su come le modalità di dispiegamento delle interfacce di servizio siano correlate alla tipologia di client e di dispositivo che le fruisce.
  • 3.2 - Profili di interazione descrive i profili di interoperabilità proposti, adottando uno stile uniforme di presentazione a scheda, in modo da rendere agevole e di immediata fruibilità la consultazione.
  • 3.3 - Concetti di base presenta ulteriori concetti architetturali che vengono richiamati nel documento, insieme alla bibliografia di riferimento, sia per motivi di autocontenimento che di disambiguazione.
  • 3.4 - Riferimenti Bibliografici

NOTA BENE

Le parole chiave «DEVE», «DEVONO», «NON DEVE», «NON DEVONO», «E” RICHIESTO», «DOVREBBE», «NON DOVREBBE», «RACCOMANDATO», «NON RACCOMANDATO» «PUO”» e «OPZIONALE» nel testo del documento debbono essere interpretate come descritto nel seguito, in conformità alle corrispondenti traduzioni contenute nel documento IETF RFC 2119.

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