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PROTOCOLLO D’INTESA

TRA

La Corte dei conti (nel seguito denominata «Cdc») con sede in Roma, Viale Mazzini, 105 (C.F. 8021867058) rappresentata dal Presidente pro-tempore, Pres. Angelo BUSCEMA, nato a Roma il 9 febbraio 1952, domiciliato per la carica presso la Sede dell’Istituto

E

Il Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale (di seguito Commissario straordinario), Ing. Luca ATTIAS, nato a Roma il 25 novembre 1965, domiciliato per la carica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;

VISTI

  • il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il Codice per l’Amministrazione Digitale;
  • il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2017-2019 (DPCM 31 maggio 2017, n. 1444), nel seguito per brevità semplicemente chiamato Piano Triennale;

per la Corte dei conti, tra gli altri:

  • il regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214 che approva il Testo unico delle leggi sulla Corte dei conti;
  • la legge 21 marzo 1958, n. 259, in materia di controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria;
  • la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti;
  • la legge 13 giugno 2003, n. 131, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
  • il decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, recante, tra le altre, disposizioni di riforma e potenziamento dei controlli intestati alla Corte dei conti;
  • il decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174, recante il codice della giustizia contabile;

per il Commissario straordinario, tra gli altri:

  • il decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, recante modifiche ed integrazioni al Codice dell’amministrazione digitale e, in particolare, l’art. 63 che disciplina il ruolo e i compiti del Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda digitale e della relativa struttura di supporto;

CONSIDERATO

  • che il Commissario straordinario si avvale di una struttura di supporto denominata Team per la Trasformazione Digitale (di seguito TTD);
  • che la trasformazione digitale costituisce un’importante leva per aumentare l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa attraverso: la costruzione di servizi più semplici e inclusivi per i cittadini; l’aumento della produttività con l’automazione di attività ripetitive e a basso valore aggiunto; l’aumento della trasparenza e del controllo sulle attività degli enti pubblici; l’utilizzo dei dati per permettere decisioni informate e contrastare i fenomeni corruttivi;
  • che, in tale prospettiva, appare essenziale promuovere un percorso di trasformazione dell’attuale modello di erogazione dei servizi ICT previsto dal Piano triennale, anche attraverso l’attuazione del paradigma del cloud computing (privato, pubblico, ibrido), della interoperabilità, della condivisione dei dati, del software e delle piattaforme applicative, attuando sinergie finalizzate allo scambio di conoscenze, all’arricchimento del rispettivo patrimonio informativo ed alla diffusione dei risultati ottenuti;
  • che il TTD è istituzionalmente deputato a garantire l’attuazione dell’Agenda digitale italiana, anche in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda digitale europea, esercitando a tal fine poteri di impulso e di coordinamento operativo nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni cui compete la realizzazione delle azioni, iniziative ed opere essenziali, connesse e strumentali all’attuazione stessa;
  • che la Cdc, alla luce dei principi costituzionali, nonché dell’evoluzione della legislazione in materia di finanza pubblica, è al servizio dello «Stato-comunità», quale garante imparziale dell’equilibrio economico finanziario del settore pubblico e della corretta gestione delle risorse collettive, sotto il profilo dell’efficacia, dell’efficienza e dell’economicità, esercitando il controllo e la giurisdizione sulle gestioni pubbliche;
  • che la verifica e il monitoraggio del perseguimento degli obiettivi di trasformazione digitale si inserisce appieno nel perimetro delle funzioni di controllo assegnate alla Cdc su tutto il complesso dei soggetti che compongono la Pubblica Amministrazione, sia a livello locale che territoriale;
  • che, attraverso l’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, nonché in virtù della propria articolazione sul territorio nazionale, la Cdc può contribuire a promuovere ed accelerare la trasformazione digitale delle Amministrazioni pubbliche, anche mettendo in luce le migliori pratiche gestionali in materia;
  • che, dalla collaborazione con il TTD, la Cdc può trarre giovamento anche per gli sviluppi della digitalizzazione dei propri processi operativi, con positive ricadute per l’esercizio di tutte le proprie funzioni istituzionali;
  • che, in definitiva, è interesse della Cdc acquisire informazioni e competenze sulla trasformazione digitale, al fine di esercitare al meglio le proprie funzioni in un settore di importanza strategica e centrale per la crescita del paese; è, altresì, interesse del TTD mettere a disposizione della Cdc le proprie competenze in modo da favorire e consolidare la più ampia adesione delle amministrazioni al piano di trasformazione digitale, migliorandone la consapevolezza ed assicurando l’effettività delle proprie iniziative;

RITENUTO OPPORTUNO

  • condividere i patrimoni informativi e le competenze, nonché coordinare le attività del TTD e della Cdc in materia di promozione della trasformazione digitale delle Amministrazioni pubbliche, al fine di massimizzare gli effetti sinergici potenzialmente scaturenti dalle attività di rispettiva competenza;
  • definire le modalità operative della collaborazione istituzionale in materia, anche attraverso forme di raccordo stabile;
  • individuare tematiche di interesse comune;

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:

Art. 1 (PREMESSE)

  1. Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Protocollo d’intesa.

Art. 2 (FINALITÀ ED OBIETTIVI)

  1. Il presente Protocollo d’intesa ha per finalità la promozione di forme di collaborazione tra la Cdc, nell’ambito delle sue funzioni istituzionali, e il TTD, relativamente dell’attuazione dell’Agenda digitale.
  2. A tal fine, le Parti intendono definire e favorire l’attuazione di iniziative di studio, programmatiche, operative e di comunicazione, finalizzate tra l’altro a:
    • monitorare e favorire il raggiungimento degli obiettivi previsti dalle linee d’azione del Piano triennale;
    • elaborare metriche di misurazione della performance delle amministrazioni pubbliche nella realizzazione di progetti di informatizzazione e di innovazione tecnologica;
    • favorire la diffusione di pratiche gestionali pubbliche che comportino risparmi di spesa e migliori performance dal punto di vista tecnologico;
    • approfondire le modalità operative e normative per integrare l’Information Technology Audit nelle funzioni di controllo della Cdc.

Art. 3 (COMMISSIONE PARITETICA)

  1. Le Parti concordano sulla necessità di istituire una Commissione Paritetica («CP», nel seguito del documento) per l’attuazione delle iniziative di cui al presente Protocollo d’intesa.
  2. La CP è composta da cinque rappresentanti del TTD e da cinque rappresentanti della Cdc, designati dai rispettivi organi di vertice. La CP potrà essere integrata da altri esperti in ragione delle questioni affrontate. La CP può promuovere la costituzione di gruppi di lavoro per lo studio di specifiche tematiche.
  3. La CP riferisce direttamente ai propri vertici istituzionali sulle proposte di iniziative e sullo stato di attuazione del Protocollo di intesa.

Art. 4 (STRUTTURA DI SUPPORTO)

  1. La CP è supportata da una Segreteria tecnica formata da personale tecnico- amministrativo designato dalle Parti.
  2. Le Parti si avvalgono inoltre, per le attività previste dal presente Protocollo, della Società Generale di Informatica S.p.A. (SOGEI), nell’ambito degli accordi già in essere con le medesime Parti.

Art. 5 (AMBITI D’AZIONE)

  1. Le Parti si impegnano a porre in essere le condizioni per il miglior coordinamento delle iniziative di rispettiva competenza, ciascuna nell’ambito delle proprie prerogative istituzionali.
  2. Le Parti condivideranno altresì il proprio patrimonio di conoscenze e competenze, anche mediante iniziative formative o seminariali. In tale contesto, il TTD metterà a disposizione competenze, documentazione, linee guida, formazione e quant’altro possa essere utile per supportare la Cdc nella valutazione dello stato di attuazione dell’agenda digitale.
  3. Particolare attenzione sarà riservata ad alcuni aspetti delle linee di azione richieste dal Piano Triennale, tra cui, a titolo esemplificativo, l’adesione alle piattaforme digitali abilitanti (quali l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, PagoPA, SPID, Carta di Identità Elettronica, Domicilio Digitale, il punto di accesso di cui all’art. 64-bis del CAD, la piattaforma di analisi dei dati di cui all’art. 50-ter del CAD), l’interoperabilità e la condivisione dei dati per l’implementazione di processi digitali integrati, la pubblicazione dei dati aperti, l’acquisto di software secondo le prescrizioni delle linee guida di riuso e open source, l’utilizzo degli strumenti messi a disposizione sui siti Designers Italia e Developers Italia, Docs Italia, la gestione dei progetti utilizzando le modalità di project management descritte nel Piano Triennale, l’implementazione delle misure minime di sicurezza informatica, la nomina del Responsabile per la Transizione Digitale di cui all’art. 17 CAD, i risparmi di spesa conseguibili mediante l’eliminazione di iniziative locali che costituiscano sovrapposizione rispetto a quelle disponibili a livello nazionale.

Art. 6 (DURATA, MODIFICHE E RECESSO)

  1. Il Protocollo d’intesa avrà validità sino al 15 settembre 2019.
  2. Le Parti potranno apportare, di comune accordo eventuali modifiche al presente Protocollo d’intesa, ivi inclusa l’estensione della sua validità.
  3. Le collaborazioni avviate in esecuzione del presente Protocollo d’intesa potranno avere durata superiore a quella del Protocollo d’intesa medesimo.
  4. Ciascuna delle Parti potrà recedere in qualunque momento dal presente Protocollo d’intesa. Resta inteso che eventuali protocolli e/o accordi frattanto eventualmente formalizzati in attuazione e/o esecuzione del presente Protocollo d’intesa resteranno comunque in vigore fino alla loro scadenza.

Art. 7 (ONERI FINANZIARI)

  1. Il presente Protocollo d’intesa non comporta oneri finanziari per le Parti, ma si configura quale presupposto e strumento per l’individuazione di progetti di collaborazione la cui corretta attivazione ed il relativo finanziamento saranno, di volta in volta, sottoposti alle necessarie procedure e autorizzazioni previste dalle strutture organizzative delle stesse Parti.


LETTO, CONFERMATO E SOTTOSCRITTO

Roma, 10 dicembre 2018


Il Presidente della Corte dei conti

Pres. Angelo BUSCEMA (firmato digitalmente)


Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale

Ing. Luca ATTIAS (firmato digitalmente)