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Modello per i dati aperti

Nota

AZIONE 3: VERIFICA LA CONFORMITA” AL MODELLO PER I DATI APERTI…

Si adotta il modello qualitativo per i dati aperti sul Web, noto come modello a cinque stelle, così come rappresentato in Figura 2. In particolare, si raccomanda un percorso graduale verso la produzione nativa di Linked Open Data – LOD (livello cinque stelle), iniziando dal livello 3 di Figura 2.

Produzione e pubblicazione di dati aperti solo di livello 1 e 2 non sono più ammessi: quest’ultimi devono essere accompagnati da quelli che rispecchiano le caratteristiche dei livelli 3 e/o superiori (per esempio, rilasciare dati strutturati solo in excel con licenza aperta non è ammesso; questi devono essere sempre affiancati da dati strutturati in formato non proprietario).

Figura 2: Modello a cinque stelle per i dati aperti - rivisitazione della `figura nota e disponibile sul Web <http://5stardata.info/en/>`__

Fig. 2 Figura 2: Modello a cinque stelle per i dati aperti - rivisitazione della figura nota e disponibile sul Web

I livelli del modello per i dati aperti

Livello 1

Livello 1
  • Informazione: Dati disponibili tramite una licenza aperta e inclusi in documenti leggibili e interpretabili solo grazie a un significativo intervento umano (e.g., PDF);
  • Accesso: Prevalentemente umano, necessario anche per dare un senso ai dati inclusi nei documenti;
  • Servizi: Solo rilevanti interventi umani di estrazione ed elaborazione dei possibili dati consentono di sviluppare servizi con l’informazione disponibile in questo livello.

Livello 2

Livello 2
  • Informazione: Dati disponibili in forma strutturata e con licenza aperta. Tuttavia, i formati sono proprietari (e.g., Excel) e un intervento umano è fortemente necessario per un’elaborazione dei dati;
  • Accesso: I programmi possono elaborare i dati ma non sono in grado di interpretarli; pertanto è necessario un intervento umano al fine di scrivere programmi ad-hoc per il loro utilizzo;
  • Servizi: Servizi ad-hoc che devono incorporare i dati per consentire un accesso diretto via Web agli stessi.

Livello 3

Livello 3
  • Informazione: Dati con caratteristiche del livello precedente ma in un formato non proprietario (e.g., CSV, JSON, geoJSON). I dati sono leggibili da un programma ma l’intervento umano è necessario per una qualche elaborazione degli stessi;
  • Accesso: I programmi possono elaborare i dati ma non sono in grado di interpretarli; pertanto è necessario un intervento umano al fine di scrivere programmi ad-hoc per il loro utilizzo;
  • Servizi: Servizi ad-hoc che devono incorporare i dati per consentire un accesso diretto via Web agli stessi.

Livello 4

Livello 4
  • Informazione: Dati con caratteristiche del livello precedente ma esposti usando standard W3C quali RDF e SPARQL I dati sono descritti semanticamente tramite metadati e ontologie;
  • Accesso: I programmi sono in grado di conoscere l’ontologia di riferimento e pertanto di elaborare i dati quasi senza ulteriori interventi umani;
  • Servizi: Servizi, anche per dispositivi mobili, che sfruttano accessi diretti a Web per reperire i dati di interesse.

Livello 5

Livello 4
  • Informazione: Dati con caratteristiche del livello precedente ma collegati a quelli esposti da altre persone e organizzazioni (i.e., Linked Open Data [2]). I dati sono descritti semanticamente tramite metadati e ontologie. Essi seguono il paradigma RDF (si veda Architettura dell’informazione del settore pubblico), in cui alle “cose” (o entità) è assegnata un URI univoca sul Web. Conseguentemente tale URI può essere utilizzata per effettuare accessi diretti alle informazioni relative a quella entità. I dati sono detti “linked” per la possibilità di referenziarsi (i.e., “collegarsi”) tra loro. Nel referenziarsi, si usano relazioni (“link”) che hanno un preciso significato e spiegano il tipo di legame che intercorre tra le due entità coinvolte nel collegamento. I Linked (Open) Data sono quindi un metodo elegante ed efficace per risolvere problemi di identità e provenienza, semantica, integrazione e interoperabilità. Triple RDF i cui URI non siano utilizzabili da un agente Web per recuperare le informazioni a essi associati, non possono essere considerati pienamente conformi al paradigma Linked Data. Nei caso dei Linked Open Data l’intervento umano si può ridurre al minimo e talvolta addirittura eliminare;
  • Accesso: II programmi sono in grado di conoscere l’ontologia di riferimento e pertanto di elaborare i dati quasi senza ulteriori interventi umani;
  • Servizi: Servizi, anche per dispositivi mobili, che sfruttano sia accessi diretti a Web sia l’informazione ulteriore catturata attraverso i link dei dati di interesse, facilitando il mashup di dati.

Bibliografia

[2]https://www.ted.com/talks/tim_berners_lee_on_the_next_web?nolanguage=en%2C ; https://www.w3.org/DesignIssues/LinkedData.html ; http://linkeddatabook.com/editions/1.0/ ; http://linkeddata.org/home