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Competenze digitali per il Paese e per la PA

Scenario

Tra i fattori abilitanti dei processi di trasformazione digitale un ruolo imprescindibile è esercitato dalle competenze digitali, ovvero il complesso di conoscenze, attitudini e abilità funzionali a orientarsi, interagire e operare nell’ambiente digitale, sia per la vita che per il lavoro. La strategia UE ragiona infatti su due dimensioni:

  • la sfera personale, nella quale si inquadrano una serie di attività comuni nel quotidiano - comprese le interazioni con i servizi pubblici - che richiedono il possesso di competenze digitali di base; secondo l’ultimo aggiornamento 2025 dello stato del Decennio Digitale Europeo (DDE), solo poco più della metà degli europei (circa il 55,6 %) possiede competenze digitali di base, fondamentali per il corretto sviluppo di capacità utili ad evitare le minacce online, comprese quelle che riguardano l’integrità dell’informazione, il benessere mentale e i minori. In quest’ottica il DDE fissato per il 2030 l’obiettivo dell’80% della popolazione in possesso di queste competenze;
  • la sfera professionale, in cui, oltre alle medesime competenze digitali di base (per esempio, per l’accesso a servizi pubblici per le imprese), sono richieste, in particolare per alcuni settori, sempre più competenze specialistiche nel campo ICT.Secondo il medesimo aggiornamento 2025 dello stato del Decennio Digitale Europeo, la disponibilità di specialisti ICT con competenze avanzate è ancora piuttosto bassa, lontana dal target di 20 milioni di specialisti ICT fissato per il 2030, e presenta, tra l’altro, un marcato divario di genere, ostacolando i progressi in settori chiave come la cybersicurezza e l’intelligenza artificiale.

Il tema delle competenze digitali acquista un particolare rilievo nel contesto della vita pubblica, che vede confrontarsi gli utenti di servizi pubblici digitali e la Pubblica Amministrazione, erogatrice dei medesimi servizi. La PA, in particolare, necessita di competenze digitali per i propri dipendenti (a tutti i livelli, dirigenziali e non dirigenziali) e di competenze digitali specifiche del settore professionale e di intervento (come, ad esempio, nella Sanità e nella Giustizia), ma soprattutto esprime un fabbisogno crescente di competenze ICT specialistiche.

Come già indicato nelle precedenti edizioni del Piano triennale per l’informatica nella PA, l’Italia ha definito una propria «Strategia nazionale per le competenze digitali» con un Piano operativo di attuazione, verificato e aggiornato sulla base di un ciclo annuale di monitoraggio, nell’ambito dell’iniziativa strategica nazionale «Repubblica Digitale». La maggior parte delle azioni presenti nel Piano operativo è finanziata e inclusa nel PNRR.

Come evidenziato dal rapporto 2025 dello stato del Decennio Digitale Europeo, le tabelle di marcia italiane hanno avuto un adeguamento per tenere conto dei diversi progetti avviati e inseriti nel piano operativo sia da parte del settore pubblico che da quello privato e del Terzo Settore. Sulla base di questo adeguamento, l’Italia ha definito per il 2030 l’obiettivo dell’80,1% di popolazione con competenze digitali almeno di base e dell’8,4% di specialisti ICT sulla popolazione occupata.

Per quanto riguarda in particolare i cittadini, nel 2023 hanno preso avvio le attività correlate all’investimento 1.7 del PNRR, «Competenze digitali di base», che si pone l’obiettivo di ridurre la quota di cittadini a rischio di esclusione digitale tramite:

  • il potenziamento della Rete dei Centri di facilitazione digitale con la messa in esercizio sul territorio di 3.000 Punti Digitale Facile a metà 2025 già attivati in tutte le regioni, per l’accrescimento delle competenze digitali di base di 2 milioni di cittadini al 2026 (sub-investimento 1.7.2);
  • la creazione di una rete di giovani volontari per lo sviluppo e il miglioramento delle competenze digitali su 3 cicli annuali per realizzare 700.000 interventi di facilitazione e/o educazione digitale sul territorio a fine 2025 nell’ambito del «Servizio Civile Digitale (sub-investimento 1.7.1).

Con riferimento alle competenze digitali della Pubblica Amministrazione, la «Strategia nazionale per le competenze digitali» prima e, successivamente, il Piano Strategico “Ri-formare la PA” promosso dal Ministro per la pubblica amministrazione, prevedono la realizzazione di interventi di sistema per il potenziamento e lo sviluppo delle competenze chiave per l’attuazione dei processi di trasformazione digitale, con il coordinamento del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Il fabbisogno di competenze digitali nella Pubblica Amministrazione riguarda tutta la popolazione dei pubblici dipendenti: sia dei dirigenti, chiamati a esercitare la propria funzione pubblica in un contesto essenzialmente trasformato dalla tecnologia, sia personale di livello non dirigenziale, che dovrà assicurare un’adozione consapevole e diffusa delle regole e degli strumenti tecnologici a disposizione.

A tal fine, le Direttive in materia di formazione del Ministro per la pubblica amministrazione del 23 marzo 2023 e del 14 gennaio 2025 richiedono alle amministrazioni pubbliche di promuovere una formazione diffusa per lo sviluppo delle competenze digitali di base del proprio personale, che includono l’AI Literacy (Alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale) ormai imprescindibile vista la pervasività dell’intelligenza artificiale anche negli ambienti di lavoro. Al contempo, le Direttive ribadiscono la necessità di rafforzare le competenze specialistiche dei professionisti in ambito digitale e le competenze tecniche di dominio, oltre che le competenze di leadership e le soft skills, trasversali a tutti i processi di innovazione e cambiamento.

Esempi di iniziative in risposta a tale fabbisogno di rafforzamento delle competenze digitali di base dei dipendenti pubblici sono:

  • l’iniziativa «Syllabus per la formazione digitale», che mira a consentire a tutti i dipendenti delle amministrazioni aderenti l’accesso, attraverso la piattaforma online del Dipartimento della Funzione Pubblica Syllabus, a percorsi formativi sulle competenze digitali erogati in e-learning e personalizzati a partire da una rilevazione online, strutturata ed omogenea dei fabbisogni individuali di formazione. La Direttiva del Ministro della PA del 23 marzo 2024 sulla formazione ha introdotto una serie puntuale di milestone e target per tutte le amministrazioni al fine di assicurare, entro il 2025, il completamento della formazione sulle competenze digitali messa a disposizione a titolo gratuito sulla piattaforma Syllabus, da parte di un numero progressivamente crescente di dipendenti pubblici;

  • le proposte formative della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) nel 2024 hanno visto l’attivazione di corsi per la Formazione continua e iniziale (link del catalogo www.didattica.sna.gov.it/paf) in differenti modalità: aula, e-learning (sincrono; asincrono) e blended, realizzate presso le sedi della SNA a Roma, Caserta, Polo formativo territoriale del Piemonte (Santena), e in sedi esterne per corsi dedicati. Sono diverse le tematiche proposte nelle attività formative a partire dai modelli organizzativi, gestione e flussi informativi in organizzazioni complesse: presentazione della normativa di riferimento; gestione dell’innovazione e organizzazione delle tecnologie abilitanti; progettazione della transizione digitale attraverso la definizione, realizzazione e gestione dei servizi pubblici, della cybersicurezza e dei sistemi operanti in cloud. Particolare risalto è stato dato, infine, alla condivisione di esperienze attraverso attività laboratoriali e il coinvolgimento di testimonianze per proporre un dialogo tra pubblico-privato. Sono state sperimentate nuove metodologie per introdurre pratiche di interazioni dirette tra i partecipanti e l’illustrazione di use-case attraverso il coinvolgimento di partner istituzionali, esperti del settore, come le imprese associate ad Anitec-Assinform per focus sull’uso delle AI;

  • A livello territoriale, nell’ambito dell’accordo stipulato tra ANCI e Dipartimento per la Trasformazione Digitale, è stata costituita l’Accademia dei Comuni Digitali, un luogo di formazione gratuita aperto a tutto il personale dei Comuni, nato per accrescere le competenze e di project management legate al percorso di transizione digitale. L’Accademia sta realizzando iniziative volte ad accrescere le competenze degli operatori comunali a fornire un’informazione costante, attraverso un’offerta formativa che prevede incontri online e in presenza, mirati sia all’attuazione degli Avvisi emanati dal Dipartimento nell’ambito della Misura 1 Componente 1 del PNRR, sia - di più ampio respiro - alle priorità legate al processo di digitalizzazione della PA. Al 30 giugno 2025 si registrano 5.750 iscritti in piattaforma per un totale di 12.070 iscrizioni ai 38 corsi disponibili, suddivisi per Area tematica: Fondamenti della trasformazione digitale - 14 corsi; Organizzazione e gestione dei processi - 5 corsi; Servizi Digitali - 11 corsi; Dati e Interoperabilità - 4 corsi; Sicurezza informatica e protezione dei dati personali;

  • Nell’ambito dell’iniziativa Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 (vedi capitolo 4 - Piattaforme) sono state rese disponibili alle Regioni, attraverso il D.M. 8 agosto 2022, circa 311 milioni di euro per l’incremento delle competenze digitali dei professionisti del Sistema Sanitario Nazionale. Le Regioni e le Province Autonome sono impegnate nella pianificazione ed implementazione di iniziative destinate ai propri medici e altri professionisti del settore per garantire e per promuovere l’alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico e l’utilizzo dello stesso per le finalità previste;

  • Con riferimento all’ambito delle competenze digitali l’AgID, sulla base del Codice dell’amministrazione digitale, e in ragione del proprio Statuto approvato con DPCM 8 gennaio 2014, ha promosso l’AgID Academy: un luogo fisico e virtuale nel quale contenuti, risorse ed esperienze di formazione territoriali e nazionali operano in sinergia per promuovere l’innovazione e l’utilizzo delle tecnologie digitali nel Paese. L’Academy si propone di strutturare in maniera organica le attività di diffusione della cultura digitale previste dal mandato istituzionale dell’Agenzia, promuovendo percorsi formativi in modalità sincrona o asincrona, aperti a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, coinvolgendo risorse interne ed esterne in possesso di specifiche professionalità, esperte nei seguenti ambiti d’interesse:

    • Transizione digitale
    • Dati e intelligenza artificiale
    • Servizi e piattaforme
    • Gestione dell’innovazione
    • Sicurezza
    • Informatica giuridica
    • Accessibilità

Nell’ottica della più ampia collaborazione tra amministrazioni di ogni ordine e grado, anche disciplinata attraverso la stipula di accordi ex art. 15 della legge 241/1990, l’attività di AgID Academy si avvarrà da un lato delle competenze diffuse nelle PP.AA. a livello centrale e locale, con particolare riferimento ai Responsabili e agli Uffici per la Transizione Digitale, e dall’altro dell’attività didattica e scientifica di Università e istituti di ricerca, con i quali saranno stipulati protocolli d’intesa e/o convenzioni, un esempio dei quali è riportato tra gli Strumenti per l’attuazione del Piano. L’Academy intende in particolare promuovere la diffusione delle competenze in materia di transizione digitale e intelligenza artificiale con iniziative dedicate ai RTD e al personale dei suoi uffici.

La Strategia nazionale per le competenze digitali prevede inoltre lo sviluppo di competenze specialistiche ICT per fronteggiare le sfide legate alle tecnologie emergenti e al possesso delle competenze chiave per i lavori del futuro con il coordinamento di Ministero dell’Università e Ricerca e Ministero dell’Impresa e del Made in Italy.

Il documento “Azioni per la diffusione delle competenze specialistiche ICT” realizzato dal Gruppo di Lavoro costituito nell’ambito del programma strategico nazionale “Repubblica Digitale” e coordinato dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, pubblicato a dicembre 2024, delinea un percorso condiviso per mettere a sistema le iniziative già realizzate dalle aziende, i percorsi formativi delle università e degli ITS Academy, con un’attenzione alla visione unitaria e condivisa dei profili di competenza ICT e alla definizione di un quadro di azioni utili a contribuire alla crescita quantitativa e qualitativa delle competenze specialistiche ICT.

In particolare, le azioni di formazione e divulgazione hanno l’obiettivo di ridurre il divario di genere presente in ambito ICT, incentivando la partecipazione della popolazione femminile ai corsi di laurea e alle professioni ICT ed eliminando gli stereotipi che alimentano il divario nelle STEM e in ICT. Le azioni rispondono alla necessità di costituire strutture di supporto per il genere femminile, non solo per l’orientamento e la scelta di percorsi di studio, ma anche in termini di reskilling e upskilling, oltre che di supporto nel progresso di carriera.

Le azioni dedicate all’incremento degli specialisti ICT sono volte ad incentivare l’accesso alle discipline e alle professioni scientifico - tecnologiche, con particolare attenzione ai corsi di laurea ICT e all’impiego di risorse ICT nel settore pubblico e privato e anche ad alcuni target specifici a rischio di esclusione sociale ed espulsione dal mercato del lavoro, come nel caso delle azioni del Fondo per la Repubblica Digitale.

Queste azioni sono in linea con quelle proposte dalle Associazioni di categoria ICT: i) il potenziamento dei Licei Scientifici e gli ITIS con indirizzo tecnologico aumentando il numero di classi del 50% rispetto all’attuale programmazione, ii) l’aumento del numero degli Istituti Tecnologici Superiori (ITS), iii) il monitoraggio del proseguimento degli studenti nei percorsi post-diploma e nel mondo del lavoro, premiando le scuole superiori e i docenti il cui tasso di giovani NEET (Non in Educazione, Occupazione o Formazione) nei 12 mesi successivi al diploma sia inferiore a una percentuale prefissata, iv) la creazione di un fondo per lo sviluppo di programmi formativi in collaborazione con le aziende, v) l’adattamento rapido dei programmi alle richieste del mercato, vi) la riduzione del gap di competenze tecnologiche da parte dei docenti.

Il PNRR sostiene le azioni del Piano volte a favorire l’incremento di specialisti ICT e l’occupazione di queste risorse nei settori considerati strategici per la crescita del Paese, con particolare riferimento agli investimenti dedicati al potenziamento delle condizioni di supporto alla ricerca e all’innovazione (M4C2 Investimento 3).

Lo sviluppo di una rete di formazione digitale per le amministrazioni locali, al fine di supportare la trasformazione tecnologica e dei processi, è l’auspicio anche delle Associazioni di impresa ICT. Le micro e piccole imprese digitali locali, che costituiscono oltre il 90% delle imprese ICT italiane, possono creare una rete di piccoli fornitori qualificati che siano punto di riferimento sul territorio. Collaborare con queste realtà locali offre vantaggi duplici per le pubbliche amministrazioni: evitare la dipendenza unicamente da grandi aziende e favorire la presenza locale, contribuendo all’occupazione nelle aree periferiche.

Per ciò che concerne il ruolo degli specialisti ICT all’interno delle PA occorre quindi promuovere strumenti per la definizione della «famiglia professionale» degli specialisti ICT nella PA, per il loro corretto inquadramento all’interno del CCNL e per strutturare dei chiari percorsi di carriera, anche perché, per queste figure professionali, le PA non sono concorrenziali rispetto al mercato.

Inoltre, nell’ambito del PNRR, e in particolare dell’investimento 2.3 M1C1, è prevista l’attivazione di almeno 20 «comunità di competenze» (community of practice), trasversali alle amministrazioni, tra le quali si annoverano anche quelle dedicate alla digital transformation: l’intervento, a titolarità della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, è destinato a sviluppare e contaminare best practice all’interno della PA. A tal proposito le proposte della SNA, a catalogo e dedicate, sono state dirette alla formazione specialistica rivolta anche ad enti e strutture pubbliche come ad es. Unioncamere, Trentino School of Management, e Comune di Napoli per una nuova dirigenza. L’analisi di modelli, strumenti e pratiche di governance, sicurezza e utilizzo delle AI e di algoritmi per quanto riguarda la trasformazione digitale sono stati, inoltre, i temi trasversali sulla digitalizzazione delle PA proposti all’interno delle attività realizzate per il Corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale.

Nell’ambito delle attività di supporto alla diffusione delle competenze specialistiche ICT, si segnalano le seguenti azioni per gli anni accademici, a partire dall’anno accademico 2023/2024:

  • finanziamento di borse di dottorato in programmi dedicati alla transizione digitale (Ministero dell’Università e della Ricerca);
  • finanziamento di borse di studio per dottorato di ricerca e innovativi per la Pubblica Amministrazione e il patrimonio culturale (Ministero dell’Università e della Ricerca);
  • sostegno finanziario alle università per aumentare le iscrizioni ai corsi di studio in materie ICT nell’ambito della misura “Piano Laureati ICT”. (Ministero dell’Università e della Ricerca);
  • creazione di tre Digital Education Hub (DEH) per migliorare le capacità del sistema di istruzione superiore di offrire formazione sul digitale a studenti e lavoratori universitari. (Ministero dell’Università e della Ricerca).

Contesto normativo e strategico

Riferimenti normativi italiani:

Riferimenti normativi europei:

Obiettivo 1.2 - Diffusione competenze digitali nel Paese e nella PA

RA1.2.1 - Diffusione competenze digitali di base per cittadini e imprese

  • Monitoraggio 2024 - N.d.
  • Target 2025 - 51% popolazione 16-74 anni con competenze digitali almeno di base (prossima rilevazione Istat-Eurostat 2025)
  • Target 2026 - 2 milioni di cittadini che hanno fruito dei servizi di facilitazione e formativi del progetto PNRR “Rete dei servizi di facilitazione digitale” misura M1C1 1.7.2

RA1.2.2 - Diffusione competenze digitali di base nella PA

  • Monitoraggio 2024 - 272.270 dipendenti pubblici che hanno partecipato a iniziative di miglioramento del livello di competenze e di riqualificazione in ambito digitale
  • Target 2025 - Partecipazione di 340.000 dipendenti pubblici a iniziative di miglioramento del livello di competenze e di riqualificazione in ambito digitale
  • Target 2026 - Partecipazione di 380.000 dipendenti pubblici a iniziative di miglioramento del livello di competenze e di riqualificazione in ambito digitale

RA1.2.3 - Diffusione delle competenze specialistiche ICT

  • Monitoraggio 2024 - 4% quota di specialisti ICT sul totale occupati (rilevazione 2023 Istat-Eurostat)
  • Target 2025 - 5% quota di specialisti ICT sul totale occupati (rilevazione 2025 Istat-Eurostat)
  • Target 2026 - 100.000 persone formate su competenze ICT (risultato complessivo iniziativa Fondo Repubblica Digitale – Fondo complementare PNRR)

Linee di azione Istituzionali

RA1.2.1

  • Dicembre 2025 * - Terzo aggiornamento del Piano operativo della Strategia nazionale per le competenze digitali, sulla base del rapporto di monitoraggio sull’attuazione e dei dati rilevati sul 2023-2024, a cura del Comitato tecnico guida di Repubblica Digitale - (Dipartimento per la Trasformazione Digitale) - CAP1.13
  • Dicembre 2025 - Raggiungimento della quota di 700mila servizi di facilitazione e educazione digitale erogati attraverso le tre annualità PNRR del progetto Servizio Civile Digitale - (Dipartimento per la Trasformazione Digitale) - CAP1.15
  • Dicembre 2026 - Consolidamenti della rete dei Punti Digitale Facile con oltre 3000 Punti attivi e più di 2 milioni di cittadini coinvolti - (Dipartimento per la Trasformazione Digitale) - CAP1.33

RA1.2.2

  • Dicembre 2025 - Dicembre 2025 - Stipula di accordi in forma di convenzioni o protocolli d’intesa con Atenei italiani e/o istituti di ricerca per la formazione dell’AgID Academy - (AgID) - CAP1.34
  • Dicembre 2025 - Progettazione e promozione di almeno un’iniziativa formativa sul tema AI - (AgID) - CAP1.35
  • Dicembre 2026 - Stipula di ulteriori accordi in forma di convenzioni o protocolli d’intesa con un maggior numero di Atenei e/o istituti di ricerca per la formazione dell’AgID Academy - (AgID) - CAP1.36

RA1.2.3

  • Dicembre 2025 * - Seguendo il piano operativo di attuazione della strategia nazionale per le competenze digitali e secondo le azioni inserite nella roadmap nazionale, MIM, MUR e MIMIT attuano i progetti indicati per incrementare l’offerta di professionalità specialistiche ICT - (Dipartimento per la Trasformazione Digitale) - CAP1.37
  • Dicembre 2026 - Seguendo il piano strategico 2025-2026, il Fondo per la Repubblica Digitale, completa l’attivazione dei progetti per il raggiungimento di una popolazione di 100mila formati su competenze ICT - (Dipartimento per la Trasformazione Digitale) - CAP1.38

Linee di azione per le PA

Linee di azione vigenti

  • Le PA, in funzione delle proprie necessità, partecipano alle iniziative pilota, alle iniziative di sensibilizzazione e a quelle di formazione di base e specialistica per il proprio personale, come previsto dal Piano triennale e in linea con il Piano strategico nazionale per le competenze digitali - CAP1.PA.07
  • Le PA aderiscono all’iniziativa «Syllabus per la formazione digitale» e promuovono la partecipazione alle iniziative formative sulle competenze digitali di base da parte dei dipendenti pubblici, concorrendo al conseguimento dei target del PNRR in tema di sviluppo del capitale umano della PA e in linea con il Piano strategico nazionale per le competenze digitali - CAP1.PA.08
  • Le PA, in funzione della propria missione istituzionale, realizzano iniziative per lo sviluppo delle competenze digitali dei cittadini previste dal PNRR e in linea con il Piano operativo della Strategia Nazionale per le Competenze Digitali - CAP1.PA.09

RA1.2.3

  • Da ottobre 2025 - I RTD e il personale degli UTD delle PA possono partecipare alle attività di rafforzamento delle competenze e scambio sul tema AI proposte da AgID - CAP1.PA.14