Piattaforme nazionali che erogano servizi a cittadini/imprese o ad altre PA¶
Scenario¶
pagoPA¶
pagoPA è la piattaforma che consente ai cittadini di effettuare pagamenti digitali verso la Pubblica Amministrazione in modo veloce e intuitivo. pagoPA offre la possibilità ai cittadini di scegliere tra i diversi metodi di pagamento elettronici in base alle proprie esigenze e abitudini, grazie all’opportunità per i singoli enti pubblici di interfacciarsi con diversi attori del mercato e integrare i propri servizi di incasso con soluzioni innovative. L’obiettivo di pagoPA, infatti, è portare a una maggiore efficienza e semplificazione nella gestione dei pagamenti dei servizi pubblici, sia per i cittadini sia per le amministrazioni, favorendo una costante diminuzione dell’uso del contante.
Ad aprile 2025 sono stati registrati circa 14 milioni di utenti attivi, 19.100 enti attivi e un controvalore complessivo delle transazioni pari a 9,15 miliardi di euro.
AppIO¶
L’app IO è l’esito di un progetto open source nato con l’obiettivo di mettere a disposizione di enti e cittadini un unico canale da cui fruire di tutti i servizi pubblici digitali, quale pilastro della strategia del Governo italiano per la cittadinanza digitale. La visione alla base di IO è mettere al centro il cittadino nell’interazione con la Pubblica Amministrazione, attraverso un’applicazione semplice e intuitiva disponibile direttamente sul proprio smartphone. In particolare, l’app IO rende concreto l’articolo 64 bis del Codice dell’Amministrazione Digitale, che istituisce un unico punto di accesso per tutti i servizi digitali, erogato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso un’esperienza utente coerente, mobile-first e inclusiva. Inoltre, in linea con il DPCM 10 agosto 2023 - è utilizzata come canale ufficiale per le notifiche di pagamento e comunicazioni della PA.
Ad aprile 2025 sono stati registrati circa 5,8 milioni di utenti attivi, 350.000 servizi esposti, 15.900 enti che offrono servizi digitali e 44,3 milioni di download dell’app (dato all-time).
SEND¶
La piattaforma SEND - Servizio Notifiche Digitali (anche noto come Piattaforma Notifiche Digitali di cui all’art. 26 del decreto-legge 76/2020 s.m.i.) rende più veloce, economico e sicuro l’invio e la ricezione delle notifiche a valore legale: permette infatti l’invio di atti e comunicazioni sia in modalità tradizionale che in modalità digitale, utilizzando canali web, app (AppIO) e PEC. Permette inoltre di scaricare i documenti notificati e pagare eventuali spese direttamente online su SEND o nell’app IO.
SEND solleva gli enti da tutti gli adempimenti legati alla gestione delle comunicazioni a valore legale e riduce l’incertezza della reperibilità del destinatario ed è un elemento chiave nell’attuazione dei principi “digital first”, “mobile first” e “once only” e nel percorso verso una piena cittadinanza digitale.
Ad aprile 2025 sono stati registrati circa 4.800 enti attivi complessivamente, 5.700 enti integrati e 14,5 milioni di notifiche generate complessivamente (dato all-time).
SPID¶
L’identità digitale SPID è la soluzione che permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica identità digitale. Attraverso credenziali classificate su tre livelli di sicurezza, abilita ad accedere ai servizi, ai quali fornisce dati identificativi certificati.
SPID è costituito come insieme aperto di soggetti pubblici e privati che, previo accreditamento da parte dell’Agenzia per l’Italia digitale, gestiscono i servizi di registrazione e di messa a disposizione delle credenziali e degli strumenti di accesso in rete nei riguardi di cittadini e imprese.
A giugno 2025 sono state rilasciate ai cittadini oltre 40 milioni di identità digitali SPID, che hanno permesso nella prima metà del 2024 di totalizzare oltre un miliardo di autenticazioni a servizi online di pubbliche amministrazioni e privati. Attualmente la Federazione SPID è composta da oltre 19.000 fornitori di servizi pubblici e più di 200 fornitori di servizi privati.
Nell’ambito del PNRR, il sub-investimento M1C1 1.4.4 «Rafforzamento dell’adozione delle piattaforme nazionali di identità digitale (SPID, CIE) e dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR)», di cui è soggetto titolare il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, ha tra le proprie finalità quella di assicurare l’innalzamento del livello dei servizi, della qualità, sicurezza e di interoperabilità degli stessi da parte dei gestori delle identità SPID, come previsto dall’art. 18 bis del D.L. 24/02/2023 n. 13, convertito dalla L. 21/04/2023 n. 41.
A tal fine, è necessario che il Sistema SPID evolva in base alle seguenti indicazioni:
- attuazione delle «Linee guida OpenID Connect (OIDC) in SPID» (Determinazione del Direttore Generale di AgID n. 616/2021) comprensive dell’Avviso SPID n. 41 del 23/3/2023 versione 2.0 e il «Regolamento - SPID OpenID Connect Federation 1.0» (Determinazione del Direttore Generale di AgID n. 71/2025);
- attuazione delle «Linee guida operative per la fruizione dei servizi SPID da parte dei minori» (Determinazione del Direttore Generale di AgID n. 133/2022);
- attuazione delle «Linee guida recanti le regole tecniche dei Gestori di attributi qualificati» (Determinazione del Direttore Generale di AgID n. 215/2022);
- integrazione con ANPR per le verifiche in fase di attivazione delle identità digitali e per la verifica di esistenza in vita;
- adeguamento del livello di erogazione a quanto previsto dagli SLA riportati nella Convenzione tra AgID ed i gestori dell’identità, allegato 3 e aggiornamento delle procedure di misurazione.
CIE¶
L’identità digitale CIE, sviluppata e gestita dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, consente la rappresentazione informatica della corrispondenza tra un utente e i suoi attributi identificativi, ai sensi del CAD, verificata attraverso l’insieme dei dati raccolti e registrati in forma digitale al momento del rilascio della CIE. L’app CieID costituisce l’elemento abilitante per l’accesso più sicuro e semplificato ai servizi digitali erogati dalle pubbliche amministrazioni e dagli enti privati che svolgono funzioni pubbliche o di interesse pubblico ovvero permette di accedere ai servizi e ai portali della pubblica amministrazione italiana attraverso l’uso della CIE o delle credenziali rilasciate dal Ministero dell’Interno.
A maggio 2025 sono state rilasciate ai cittadini quasi 53 milioni di Carte di Identità Elettroniche, che hanno permesso di effettuare nei primi cinque mesi dell’anno oltre 44 milioni di autenticazioni a servizi online di pubbliche amministrazioni e privati. Attualmente la federazione CIE è composta da più di 18.000 fornitori di servizi pubblici e circa 170 fornitori di servizi privati.
Come sancito dal Decreto 8 settembre 2022 «Modalità di impiego della carta di identità elettronica», sono previste le seguenti evolutive sul servizio CieID:
- ampliamento del set di attributi forniti tramite autenticazione con CieID, come previsto dall’art. 6;
- ampliamento delle funzionalità del portale del cittadino, come previsto dall’art. 14, tra cui la possibilità di visualizzare, esprimere o revocare la volontà in merito alla donazione di organi e tessuti;
- implementazione dei servizi correlati al NIS (Numero Identificativo Servizi), come previsto dall’art. 17;
- implementazione di una piattaforma di firma elettronica qualificata remota attraverso l’utilizzo della CIE;
- implementazione dell’integrazione con il sistema ANPR, al fine di ricevere giornalmente i dati afferenti ai soggetti deceduti e procedere al blocco tempestivo della CieID;
- sviluppo di un meccanismo di controllo genitoriale per consentire un accesso controllato ai servizi online offerti ai minori.
NoiPA¶
NoiPA è la piattaforma dedicata a tutto il personale della Pubblica Amministrazione, che offre servizi evoluti per la gestione, integrata e flessibile, di tutti i processi in ambito HR, inclusi i relativi adempimenti previsti dalla normativa vigente. Inoltre, attraverso il portale Open Data NoiPA, è possibile la piena fruizione dell’ampio patrimonio informativo gestito, permettendo la consultazione, in forma aggregata, dei dati derivanti dalla gestione del personale delle pubbliche amministrazioni servite.
Fascicolo Sanitario Elettronico¶
Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE 2.0) è un ecosistema di dati di salute realizzato per garantire a tutti i cittadini condizioni di salute e sicurezza. Il progetto FSE 2.0 è uno degli interventi strategici previsti dal PNRR e rientra nel quadro più ampio di realizzazione dello European Health Data Space (EHDS).
Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE 2.0) ha l’obiettivo di garantire la diffusione e l’accessibilità dei servizi di sanità digitale in modo omogeneo e capillare su tutto il territorio nazionale a favore dei cittadini e degli operatori sanitari delle strutture pubbliche, private accreditate e private.
In particolare, il FSE 2.0 consentirà di offrire in tempo reale i dati clinici dell’assistito al medico curante - medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici specialisti - per la continuità assistenziale; nonché di offrire al cittadino la conservazione e l’aggiornamento della propria intera storia clinica integrata anche da dati autoprodotti e conservati nel taccuino dell’assistito inserito nel FSE.
La verifica formale e semantica della corretta implementazione e strutturazione dei documenti, secondo gli standard stabiliti, ha lo scopo di assicurare omogeneità a livello nazionale per i servizi del FSE 2.0, nonché una base dati per lo sviluppo di servizi tecnologici di intelligenza artificiale grazie all’utilizzo, nell’ambito di un sistema architetturale federato, di piattaforme regionali integrate con il sistema centrale.
Attraverso interventi sistematici di formazione e comunicazione, si intende superare le criticità legate alle competenze digitali dei professionisti del sistema sanitario, incrementandone significativamente il livello per un utilizzo pieno ed efficace del FSE 2.0.
Nel corso del 2024 è stato ridisegnato l’Ecosistema dei Dati Sanitari (EDS) in una logica federata, nella prospettiva dell’attuazione del nuovo regolamento per la realizzazione dello spazio europeo dei dati sanitari.
La nuova architettura del Fascicolo ha l’obiettivo di garantire una gestione uniforme ed interoperabile dei dati clinici a livello nazionale, pur mantenendo l’autonomia e indipendenza di ciascun sistema regionale, ovvero è stato realizzato in modo interoperabile tra il livello nazionale (coordinamento tecnico e normativo) e quello regionale (attuazione e integrazione con i sistemi sanitari locali), nel rispetto dei principi di interoperabilità, sicurezza, protezione dei dati personali e accessibilità.
L’EDS completa l’architettura del FSE, consentendo di gestire i dati strutturati, non limitandosi ai soli documenti elettronici.
Esso è infatti alimentato dai dati estratti dai documenti del FSE e svolge un ruolo fondamentale nella validazione, raccolta, organizzazione, conservazione, protezione e consultazione dei dati, che possono essere identificativi, pseudonimizzati o anonimizzati, che vengono messi a disposizione dei diversi attori aventi diritto in funzione delle specifiche finalità: cura, prevenzione, ricerca scientifica, governo e programmazione sanitaria.
Il FSE contribuisce all’attuazione dei principi di “once only” e di user-centric design, consentendo ai cittadini di accedere ai propri dati sanitari ovunque e in modo trasparente, anche tramite SPID, CIE e, in prospettiva, EUDI Wallet. L’evoluzione prevista include il miglioramento dei servizi di accesso transfrontaliero ai dati sanitari (Cross-Border eHealth Services), l’ampliamento della tipologia di dati contenuti e la possibilità di integrare il FSE con nuovi strumenti digitali per la salute, in linea con il Regolamento eIDAS 2 e il futuro EHDS.
SUAP e SUE¶
Nel panorama della Pubblica Amministrazione, gli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP) e per l’Edilizia (SUE) assumono un ruolo centrale come punto di convergenza per imprese, professionisti e cittadini nell’interazione con le istituzioni, nell’ambito degli adempimenti previsti per le attività produttive (quali, ad esempio, la produzione di beni e servizi, le attività agricole, commerciali e artigianali, le attività turistiche alberghiere ed extra-alberghiere, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari e i servizi di telecomunicazione, ecc.) e gli interventi edilizi. Si tratta di due pilastri fondamentali in un contesto in continua evoluzione, dove la digitalizzazione si configura non solo come una necessità imprescindibile, ma anche come una leva strategica fondamentale per favorire la competitività delle imprese, stimolare la crescita economica del Paese e ottimizzare la tempestività nell’evasione delle richieste. In questo scenario, la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi diventano così il mezzo con cui costruire un futuro in cui le opportunità digitali diventino accessibili a tutti.
Nell’ambito delle iniziative previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è stato avviato il percorso di trasformazione incentrato sulla digitalizzazione e la semplificazione dei sistemi informatici, partendo dalla redazione delle Specifiche tecniche, elaborate attraverso il lavoro congiunto del Gruppo tecnico (istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Dipartimento della Funzione Pubblica e coordinato dall’Agenzia per l’Italia digitale), le quali delineano l’insieme delle regole e delle modalità tecnologiche che i Sistemi informatici degli Sportelli Unici (SSU) devono adottare, per la gestione ottimale dei procedimenti amministrativi riguardanti le attività produttive, conformemente alle disposizioni del DPR 160/2010 e ss.mm.ii. I target di seguito indicati riguardano gli obiettivi fissati dal PNRR. Questi target vengono raggiunti attraverso diverse azioni di semplificazione e/o digitalizzazione nel cui ambito si inseriscono le procedure relative agli Sportelli Unici. In questo Piano vengono appunto riportate le Linee di azione che coinvolgono gli Sportelli Unici.
La fase operativa del percorso complessivo di semplificazione che coinvolge anche gli Sportelli Unici viene condotta partendo da un’attenta analisi della situazione esistente, rafforzata, successivamente, dalla somministrazione di un questionario di valutazione, volto a identificare la maturità tecnologica iniziale degli sportelli unici, grazie alla diretta collaborazione delle amministrazioni coinvolte. Attualmente, per gli Sportelli Unici, è terminata la raccolta delle informazioni, perfezionata con altre attività di indagine, come la consulta dei fornitori dei servizi IT relativi alle piattaforme, i tavoli tematici regionali e il coinvolgimento di altri stakeholder e si sta procedendo con la definizione dei piani di intervento, da realizzarsi attraverso risorse finanziarie messe a disposizione dal Dipartimento della Funzione Pubblica, tramite la pubblicazione di bandi/stipula di accordi per l’adeguamento delle piattaforme.
In tale percorso di trasformazione, che vedrà impegnate le pubbliche amministrazioni nel prossimo triennio, per garantire il raggiungimento delle milestone definite nell’ambito del PNRR, deve essere assicurato il supporto tecnico necessario all’adeguamento delle soluzioni informatiche alle specifiche tecniche, attraverso la condivisione delle conoscenze e dell’esperienza maturata nel campo, utili a fornire una corretta interpretazione delle stesse durante la fase di realizzazione degli interventi.
Catalogo delle procedure¶
La milestone PNRR M1C1-63 prevede che entro il 30 giugno 2026 venga realizzato un catalogo contenente almeno 600 procedure semplificate a partire da marzo 2020, valide su tutto il territorio nazionale.
Il Catalogo è l’elenco ordinato e sistematico delle procedure amministrative valide - ovvero applicabili e applicate - su tutto il territorio nazionale.
Una delle finalità del Catalogo delle procedure è la costituzione della Banca dati delle procedure semplificate, per rendicontare l’avvenuto conseguimento dell’obiettivo (semplificazione di almeno 600 procedure nel periodo di attuazione del PNRR).
La banca dati conterrà tutte le procedure sulle quali sono stati effettuati interventi di semplificazione, garantendone la consultazione a chiunque (e quindi una banca dati pubblica e accessibile via Internet) sulla base di diversi parametri.
SIOPE+¶
L’art. 1, comma 533, della Legge n. 232 del 2016 (Legge di bilancio 2017), al fine di favorire il monitoraggio del ciclo completo delle entrate e delle spese, ha previsto l’obbligo per tutte le Amministrazioni pubbliche di:
- ordinare gli incassi e i pagamenti al proprio tesoriere o cassiere esclusivamente attraverso ordinativi informatici emessi secondo lo standard OPI emanato dall’Agenzia per l’Italia digitale (AgID);
- trasmettere gli ordinativi al proprio tesoriere/cassiere per il tramite dell’infrastruttura SIOPE+ gestita dalla Banca d’Italia.
L’attuazione del sistema SIOPE+ si è realizzata attraverso successivi decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, gradualmente, hanno esteso i nuovi adempimenti alle amministrazioni pubbliche.
In tale ambito è stato definito il «Progetto di digitalizzazione completa dei pagamenti degli enti locali in SIOPE+ e la corretta alimentazione e allineamento della PCC».
Il Progetto nasce dalla condivisione degli obiettivi, delle metodologie e degli strumenti definiti negli anni dai vari portatori di interesse del progetto SIOPE+ (MEF, AgID, Banca d’Italia, ABI, Poste, ANCI, IFEL e UPI). La gestione del progetto è caratterizzata dal metodo della condivisione, attraverso la costituzione di un comitato di coordinamento che svolge le funzioni di indirizzo, controllo e supporto alle attività del Progetto.
L’iniziativa progettuale prevedeva l’effettuazione di una sperimentazione da parte di alcune PA volte a:
- ridurre, fino ad una progressiva eliminazione, l’utilizzo, da parte degli enti locali, di documenti esterni ai mandati informatici (cd. OPI) per il pagamento delle spese di personale;
- ridurre lo scostamento fra l’ammontare del debito commerciale degli enti locali rilevato dalla Piattaforma dei Crediti Commerciali e l’importo risultante dalle evidenze contabili delle amministrazioni locali.
Tale finalità comporterà la realizzazione delle procedure contabili e informatiche che consentono di pagare le spese di personale senza l’utilizzo di documenti esterni e di compilare correttamente gli OPI per l’alimentazione della PCC.
IT-Wallet¶
Il Sistema di Portafoglio digitale italiano (Sistema IT-Wallet) è l’ecosistema di soluzioni pubbliche e private che permettono a tutti i cittadini di disporre e gestire in maniera efficace della propria identità digitale e dei propri documenti e attestazioni, anche attraverso applicazioni mobile. Ha l’obiettivo di rendere più semplice, accessibile, sicuro e trasparente il processo di presentazione dei propri dati e l’accesso ai servizi erogati da pubbliche amministrazioni e soggetti privati, sia nel mondo fisico che in quello digitale, mettendo al centro il cittadino secondo i principi di user-centric design, mobile first, cross-border interoperability, self-sovereignity, once-only e data minimization.
Il Sistema di portafoglio digitale pubblico italiano è stato istituito con il Decreto-legge n. 19 del 2 marzo 2024 (convertito con Legge n. 56 del 29 aprile 2024), Decreto per l’attuazione del PNRR. In coerenza con quanto previsto dall’Europa, una volta raggiunta la maturità tecnica necessaria e la stabilità delle disposizioni normative in merito, potranno essere sviluppate ulteriori soluzioni provenienti anche dal comparto privato. Tali soluzioni, per entrare a far parte dell’ecosistema Digital Wallet, dovranno dimostrare la piena compliance con le regole tecniche EU e la conseguente adeguatezza in termini di sicurezza informatica e di gestione dei dati.
Attraverso il proprio portafoglio digitale, le persone potranno presentare direttamente ad aziende e pubbliche amministrazioni le informazioni richieste per l’accesso ai servizi sotto forma di attestati elettronici. Proprio come un portafoglio fisico, l”IT-Wallet conterrà documenti in formato digitale da esibire all’occorrenza.
Con una solida collaborazione pubblico-privato, il progetto dell’IT Wallet mira a promuovere l’innovazione, contribuendo a rendere i servizi digitali più accessibili, sicuri e vantaggiosi per cittadini e aziende, sia a livello nazionale che internazionale.
L”IT-Wallet, inoltre, consentirà ai cittadini italiani di autenticarsi in modo sicuro presso i servizi pubblici e privati nazionali ed europei, presentare in modo selettivo attributi verificati e credenziali digitali, in conformità con il quadro europeo del European Digital Identity Wallet (EUDI Wallet).
Il Sistema IT-Wallet, infatti, si colloca nel più ampio contesto europeo dell”European Digital Identity Framework, un insieme di regole contenute all’interno del Regolamento (UE) n. 2024/1183 (c.d. «eIDAS 2») che modifica il già in essere Reg. (UE) n. 910/2014 (c.d. «eIDAS»).
Le citate regole puntano, soprattutto, a superare la frammentazione di identità digitali presenti negli Stati Membri, e richiedono che ogni Stato Membro notifichi alla Commissione entro il 2026 almeno un Wallet nazionale da qualificare quale «EUDI Wallet». Quest’ultimo dovrà anzitutto disporre delle funzionalità, dei livelli di sicurezza e certificazione minimi prescritte dal Regolamento. L’obiettivo di eIDAS 2 è quello di fornire ai cittadini europei strumenti interoperabili che consentano di accedere a vari tipi di servizi, anche a livello transfrontaliero.
Di seguito viene presentato anche il contesto normativo e strategico riferito al Sistema IT-Wallet, tuttavia i relativi risultati attesi e le relative linee di azione saranno definiti nella prossima edizione del Piano triennale, in linea anche con gli obiettivi del Decennio Digitale 2030.
Contesto normativo e strategico¶
In materia di Piattaforme esistono una serie di riferimenti, normativi o di indirizzo, cui le Amministrazioni devono attenersi. Di seguito si riporta un elenco delle principali fonti, generali o specifiche, della singola piattaforma citata nel capitolo:
pagoPA¶
Riferimenti normativi italiani:
- Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 «Codice dell’amministrazione digitale» (CAD), art. 5;
- Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221 comma 5 bis, art. 15, «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese»;
- Decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito con modificazioni dalla Legge 11 febbraio 2019, n. 12 «Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la Pubblica Amministrazione», art 8, comma 2-3;
- Decreto-legge. 26 ottobre 2019, n. 124 convertito dalla legge 12 dicembre 2019, n. 157 “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”;
- Decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni dalla Legge 11 settembre 2020, n. 120 «Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale», comma 2, art. 24, lettera a);
- Linee Guida AGID per l’Effettuazione dei Pagamenti Elettronici a favore delle Pubbliche Amministrazioni e dei Gestori di Pubblici Servizi (2018);
- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza:
- M1C1 - Investimento 1.4: «Servizi digitali e cittadinanza digitale».
AppIO¶
Riferimenti normativi italiani:
- Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 «Codice dell’amministrazione digitale» (CAD), art. 64-bis;
- Decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito con modificazioni dalla Legge 11 febbraio 2019, n. 12 «Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la Pubblica Amministrazione», art. 8;
- Decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 convertito dalla legge 12 dicembre 2019, n. 157 “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”;
- Decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni dalla Legge 11 settembre 2020, n. 120 «Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale», art. 24, lett. F;
- Decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 «Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure», art. 42;
- Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 agosto 2023 “Ripartizione delle risorse del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria per l’anno 2023”;
- Linee Guida AGID per l’accesso telematico ai servizi della Pubblica Amministrazione (2021);
- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza:
- M1C1 - Investimento 1.4: «Servizi digitali e cittadinanza digitale».
SEND¶
Riferimenti normativi italiani:
- Decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito con modificazioni dalla Legge 11 febbraio 2019, n. 12 «Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la Pubblica Amministrazione», art. 8;
- Legge n. 160 del 2019 «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022» art. 1, commi 402 e 403;
- Decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni dalla Legge 11 settembre 2020, n. 120 «Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale»;
- Decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 «Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure», art. 38;
- Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la trasformazione digitale del 8 febbraio 2022, n. 58 “Regolamento recante piattaforma per la notificazione degli atti della pubblica amministrazione”;
- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza:
- M1C1 - Investimento 1.4: «Servizi digitali e cittadinanza digitale».
SPID¶
Riferimenti normativi italiani:
- Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 «Codice dell’amministrazione digitale» (CAD), art.64;
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2014 recante la Definizione delle caratteristiche del sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese (SPID), nonché dei tempi e delle modalità di adozione del sistema SPID da parte delle pubbliche amministrazioni e delle imprese;
- Decreto-Legge 16 luglio 2020, n. 76, “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, art. 24;
- Regolamento AGID recante le regole tecniche dello SPID (2014);
- Regolamento AGID recante le modalità attuative per la realizzazione dello SPID (2014);
- Linee Guida AGID per la realizzazione di un modello di R.A.O. pubblico (2019);
- Linee Guida per il rilascio dell’identità digitale per uso professionale (2020);
- Linee Guida AGID recanti Regole Tecniche per la sottoscrizione elettronica di documenti ai sensi dell’art. 20 del CAD (2020);
- Linee Guida AGID «OpenID Connect in SPID»; (2021)
- Linee Guida AGID per la fruizione dei servizi SPID da parte dei minori (2022);
- Linee Guida AGID recanti le regole tecniche dei gestori di attributi qualificati (2022);
- Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 agosto 2023 “Ripartizione delle risorse del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria per l’anno 2023”;
- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza:
- M1C1 - Investimento 1.4: «Servizi digitali e cittadinanza digitale».
Riferimenti normativi italiani:
- Regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione Europea del 23 luglio 2014 in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE (eIDAS);
- Regolamento (UE) n. 1183/2024 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione Europea del 11 aprile 2024 che modifica il regolamento (UE) n. 910/2014 per quanto riguarda l’istituzione del quadro europeo relativo a un’identità digitale.
CIE¶
Riferimenti normativi italiani:
- Legge 15 maggio 1997, n. 127- Misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo;
- Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
- Decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7 - Disposizioni urgenti per l’università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti, (e per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione, nonché altre misure urgenti);
- Decreto-legge 9 giugno 2015, n. 78 “Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali”;
- Decreto Ministeriale del Ministro dell’Interno 23 dicembre 2015 - Modalità tecniche di emissione della Carta d’identità elettronica;
- Decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale;
- Decreto Ministeriale del Ministro dell’Interno 8 settembre 2022 - Modalità di impiego della carta di identità elettronica;
- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza:
- M1C1 - Investimento 1.4: «Servizi digitali e cittadinanza digitale».
Riferimenti normativi europei:
- Regolamento (UE) n. 1157 del 20 giugno 2019 sul rafforzamento della sicurezza delle carte d’identità dei cittadini dell’Unione e dei titoli di soggiorno rilasciati ai cittadini dell’Unione e ai loro familiari che esercitano il diritto di libera circolazione;
- Regolamento (UE) n. 1183/2024 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione Europea del 11 aprile 2024 che modifica il regolamento (UE) n. 910/2014 per quanto riguarda l’istituzione del quadro europeo relativo a un’identità digitale.
NoiPA¶
Riferimenti normativi italiani:
- Legge 27 dicembre 2006, n. 296 «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» (legge finanziaria 2007) art. 1 commi 446 e 447;
- Legge 23 dicembre 2009, n. 191 «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» (legge finanziaria 2010) art. 2, comma 197;
- Decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla L. 15 luglio 2011, n. 11 «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria»;
- Legge 19 giugno 2019, n. 56 «Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo»;
- Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 31 ottobre 2002 «Modifiche delle norme sull’articolazione organizzativa del Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione del Ministero dell’Economia e delle Finanze»;
- Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 6 luglio 2012 «Contenuti e modalità di attivazione dei servizi in materia stipendiale erogati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze»;
FSE¶
Riferimenti normativi italiani:
- Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221 «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese»;
- Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- Decreto-Legge 69/2013 21 giugno 2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, art. 17;
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 settembre 2015, n. 178 «Regolamento in materia di fascicolo sanitario elettronico»;
- Legge 11 dicembre 2016, n. 232 «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019»;
- Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77 «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché” di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19»;
- Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni dalla Legge 18 dicembre 2020, n. 176 «Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19»;
- Decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito con modificazioni dalla Legge 28 marzo 2022, n. 25 «Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico»;
- Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 23 dicembre 2019 «Utilizzo del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale - Fascicolo sanitario elettronico» (Piano di digitalizzazione dei dati e documenti sanitari);
- Decreto del Ministero della Salute 20 maggio 2022 «Adozione delle Linee guida per l’attuazione del Fascicolo sanitario elettronico» pubblicato sulla GU Serie Generale n. 160 11.07.2022;
- Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 ottobre 2024 “Modalità di messa a disposizione ai Fascicoli sanitari elettronici (FSE), tramite l’Infrastruttura nazionale per l’interoperabilità (INI), dei dati del Sistema tessera sanitaria e del consenso o diniego del Sistema informativo trapianti (SIT)”;
- Decreto del Ministero della Salute del 31 dicembre 2024 “Istituzione dell’Ecosistema dati sanitari”;
- Linee Guida per l’attuazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (2022);
- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza:
Riferimenti normativi europei:
- REGOLAMENTO (UE) 2025/327 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell’11 febbraio 2025 sullo spazio europeo dei dati sanitari.
SUAP e SUE¶
Riferimenti normativi italiani:
- Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell’articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
- Decreto 26 settembre 2023 Modifiche dell’allegato tecnico del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160, in materia di specifiche tecniche e di riordino della disciplina sullo sportello unico delle attività produttive (SUAP);
- Intesa ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera b) del decreto legislativo 27 agosto 1997, n. 281 tra il Governo, le Regioni, le province autonome e gli Enti locali concernente l’aggiornamento dell’Agenda per la semplificazione per il periodo 2022-2026.
SIOPE+¶
Riferimenti normativi italiani:
- Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell’amministrazione digitale art. 7;
- Legge 31 dicembre 2009, n. 196 Legge di contabilità e finanza pubblica;
- Legge 27 dicembre 2013, n. 147 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014);
- Legge 11 dicembre 2016, n. 232 Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019;
- Legge 30 dicembre 2020, n. 178 Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023;
- Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 14 giugno 2017;
- Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 26 febbraio 2018 concernente l’anticipo dell’avvio a regime di SIOPE+ per singoli enti;
- Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 29 maggio 2018 concernente la codifica gestionale delle Autorità di sistema portuali;
- Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 30 maggio 2018 concernente l’estensione di SIOPE+ agli enti soggetti alla rilevazione SIOPE;
- Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 23 luglio 2019, concernente la codifica gestionale delle Fondazioni lirico-sinfoniche, con decorrenza 1° gennaio 2020, di cui al decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e successive modificazioni, e di cui alla legge 11 novembre 2003, n. 310;
- Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 8 agosto 2019, concernente la codifica gestionale delle Autorità amministrative indipendenti, con decorrenza 1° gennaio 2020, inserite nell’elenco delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n.196 e successive modificazioni, escluse la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali (CGSSE) e l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR);
- Delibera numero 114, del 23 Dicembre 2015 Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo 2014-2020;
Obiettivo 4.1 - Migliorare i servizi erogati da piattaforme nazionali a cittadini/imprese o ad altre PA¶
RA4.1.1 - Incremento dei servizi sulla piattaforma pagoPA¶
- Monitoraggio 2024 - 355.538 servizi sulla piattaforma pagoPA
- Target 2025 - +20.000 servizi per un totale di almeno 360.000
- Target 2026 - +10.000 servizi per un totale di almeno 370.000
RA4.1.2 - Incremento dei servizi sulla Piattaforma IO (l’App dei servizi pubblici)¶
- Monitoraggio 2024 - 334.726 servizi sulla piattaforma IO
- Target 2025 - +10.000 servizi per un totale di almeno 340.000
- Target 2026 - +10.000 servizi per un totale di almeno 350.000
RA4.1.3 - Incremento degli enti che usano SEND¶
- Monitoraggio 2024 - 3.955 enti su SEND
- Target 2025 - +2.000 enti per un totale di almeno 4.000
- Target 2026 - +2.400 enti per un totale di almeno 6.400
RA4.1.4 - Incremento dell’adozione e dell’utilizzo di SPID e CIE da parte delle Pubbliche Amministrazioni¶
- Monitoraggio 2024
- Incremento del numero di autenticazioni SPID del 16,2%, rispetto al monitoraggio di novembre 2023 (992.721.372)
- Incremento del numero delle identità SPID per minori del 38,7%, del numero delle identità uso professionale del 47,3%, rispetto al monitoraggio di marzo 2024
- Numero di autenticazioni CIE nel 2024 pari a 71.386.289, con incremento del 123% rispetto al 2023
- Target 2025
- Incremento del numero di autenticazioni SPID del 10%, rispetto al monitoraggio di dicembre 2024
- Incremento del numero delle identità SPID per minori del 20%, del numero delle identità uso professionale del 20%, rispetto al monitoraggio di marzo 2024
- Incremento del numero di autenticazioni CIE del 35% rispetto alla baseline
- Target 2026
- Incremento del numero di autenticazioni SPID del 10%, rispetto al monitoraggio di dicembre 2025
- Incremento del numero delle identità SPID per minori del 30%, del numero delle identità uso professionale del 30%, rispetto al monitoraggio di marzo 2024
- Incremento del numero di autenticazioni CIE del 50% rispetto alla baseline
RA4.1.5 - Promuovere l’adesione ai servizi della piattaforma NoiPA per supportare l’azione amministrativa nella gestione del personale¶
- Monitoraggio 2024 - 5 campagne di promozione e diffusione dei servizi realizzate
- Target 2025 - 6 campagne di promozione e diffusione dei servizi
- Target 2026 - 7 campagne di promozione e diffusione dei servizi
RA4.1.6 - Incremento del livello di alimentazione e digitalizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico¶
- Monitoraggio 2024 - n.a.
- Target 2025
- Tutti i documenti del Fascicolo Sanitario Elettronico devono essere digitalmente nativi e in formato standard
- L’85% dei medici di famiglia alimentano il Fascicolo Sanitario Elettronico
- Target 2026 - Tutte le Regioni e Province Autonome adottano e utilizzano il Fascicolo Sanitario Elettronico
RA4.1.7 - Semplificazione e digitalizzazione di tutte le procedure SUAP e SUE, e relativi regimi amministrativi applicati su tutto il territorio nazionale¶
Monitoraggio 2024 - Oltre 220 procedure critiche di interesse per cittadini ed imprese semplificate e digitalizzate (target complessivo di semplificazione PNRR) ivi incluse alcune procedure SUAP e SUE
Target 2025 - 50 ulteriori procedure critiche di interesse per cittadini ed imprese semplificate e digitalizzate (target complessivo di semplificazione PNRR) ivi incluse alcune procedure SUAP e SUE
Target 2026:
- 350 ulteriori procedure critiche di interesse per cittadini ed imprese semplificate e digitalizzate (target complessivo di semplificazione PNRR) ivi incluse alcune procedure SUAP e SUE
- Banca dati delle procedure semplificate realizzata ed operativa
RA4.1.8 - Miglioramento del processo di digitalizzazione del sistema pubblico dei pagamenti avviato nel 2017 con la realizzazione di SIOPE+¶
- Monitoraggio 2024 - 33 enti hanno effettuato la sperimentazione per eliminare i documenti esterni per il pagamento delle spese del personale e per diminuire il ricorso alle procedure di eccezione per garantire la corretta alimentazione della Piattaforma dei crediti commerciali (PCC)
- Target 2025 - il 10% degli enti che hanno partecipato alla sperimentazione del 2024 migliorano il processo di digitalizzazione attraverso l’eliminazione dei documenti esterni per il pagamento delle spese del personale
- Target 2026 - il 20% degli enti che ha partecipato alla sperimentazione del 2024 migliora il processo di digitalizzazione attraverso l’eliminazione dei documenti esterni per il pagamento delle spese del personale
RA4.1.9 - Incremento delle Pubbliche amministrazioni che rendono disponibili attestazioni elettroniche nel Sistema IT-Wallet¶
- Monitoraggio 2024 - n.a.
- Target 2025 - 5 amministrazioni rendono disponibili attestazioni elettroniche per il Sistema IT-Wallet
- Target 2026 - ulteriori 10 amministrazioni rendono disponibili attestazioni elettroniche per il Sistema IT-Wallet
Linee di azione istituzionali¶
RA4.1.1¶
- Settembre 2025 - Introduzione di processi organizzativi e implementazioni tecnologiche integrate alla piattaforma che abilitano nuove funzionalità di domiciliazione del pagamento - (PagoPA S.p.A.) - CAP4.04
- Dicembre 2025 - Revisione dell’esperienza di pagamento su tutti i canali di pagamento, in modo da migliorare l’efficacia sia dei processi online sia fisici, in particolare su POS - (PagoPA S.p.A.) - CAP4.05
- Settembre 2026 - Digitalizzazione di alcuni servizi di pagamento degli Enti Creditori ad oggi non gestiti o gestiti solo parzialmente (es. ingressi museali, tassa di soggiorno, pagamenti sanità) - (PagoPA S.p.A.) - CAP4.06
- Dicembre 2026 - Estensione del perimetro di intermediazione anche agli strumenti di Agenzia delle Entrate (estensione @e-bollo, I24 e F24) - (PagoPA S.p.A.) - CAP4.07
RA4.1.2¶
- Dicembre 2026 - Sviluppo di nuove funzionalità atte a facilitare l’erogazione di servizi da parte dei soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nonché la comunicazione elettronica con i cittadini, anche finalizzata al perfezionamento di istanze, richieste e/o procedimenti amministrativi - (PagoPA S.p.A.) - CAP4.08
RA4.1.3¶
- Dicembre 2025 - Analisi e sviluppo di funzionalità tecniche per abilitare l”onboarding di grandi notificatori ed accrescere la qualità del servizio per tutti gli enti mittenti - (PagoPA S.p.A.) - CAP4.10
RA4.1.4¶
- Aprile 2026 * - Sviluppo di un meccanismo di controllo genitoriale per consentire un accesso controllato ai servizi online offerti ai minori - (IPZS) - CAP4.16
- Maggio 2026 * - Verifica della disponibilità delle funzionalità di autenticazione per la gestione delle Attribute Authority a supporto delle richieste dei Service Provider - (AgID) - CAP4.15
- Maggio 2026 - Verifica dell’integrazione con ANPR per le verifiche in fase di attivazione delle identità digitali e per la verifica di esistenza in vita - (AgID) - CAP4.42
- Luglio 2026 * - Ampliamento del set di attributi forniti tramite autenticazione con CieID, come previsto dall’art. 6 del DPCM 8 settembre 2022 - (IPZS) - CAP4.17
RA4.1.5¶
- Dicembre 2025 - Definire e realizzare campagne di promozione dei servizi e valorizzazione del patrimonio informativo - (MEF) - CAP4.43
- Luglio 2026 * - Definire un modello di misurazione della qualità dei servizi erogati - (MEF) - CAP4.19
RA4.1.6¶
- Luglio 2026 - Verifica degli indicatori previsti per il raggiungimento degli obiettivi al 30 giugno - (Ministero della Salute, Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Agenas) - CAP4.23
RA4.1.7¶
- Giugno 2026 - Definizione della tassonomia dei procedimenti amministrativi che devono essere digitalizzati nell’ecosistema SSU, in ambito SUAP/SUE - 400 procedure - (Dipartimento della Funzione Pubblica, Conferenza dei Presidenti delle Regioni, ANCI, UPI) - CAP4.27
- Giugno 2026 - Semplificazione e standardizzazione nazionale dei moduli e dei procedimenti amministrativi nell’ecosistema SSU, in ambito SUAP/SUE - 200 procedure - (Dipartimento per la Funzione Pubblica, Conferenza dei Presidenti delle Regioni, ANCI, UPI) - CAP4.28
- Luglio 2026 - Completamento della realizzazione della Banca dati delle procedure semplificate - (Dipartimento per la Funzione Pubblica) - CAP4.44
RA4.1.8¶
- Ottobre 2025 - Rilascio in produzione una nuova versione dello standard di mandato informatico OPI utilizzata nel processo di pagamento previsto dal SIOPE+ per favorire la digitalizzazione completa dei pagamenti e l’eliminazione del ricorso alle liste esterne nel pagamento degli stipendi a regime per gli enti che hanno partecipato alla sperimentazione (AgID) - CAP4.45
- Dicembre 2025 * - Potenziale definizione di una seconda fase di sperimentazione indirizzata agli enti che non hanno partecipato alla prima, definita sulla base della sperimentazione effettuata nel 2024 - (RGS, Banca d’Italia, AgID, ANCI, UPI e IFEL) - CAP4.41
- Dicembre 2026 - Rilascio di una nuova versione dello standard di mandato informatico OPI utilizzata nel processo di pagamento previsto dal SIOPE+ - (AgID) - CAP4.46
RA4.1.9¶
- Dicembre 2025 - Redazione delle Linee Guida sull’IT Wallet ai sensi
- dell’art. 64 quater del CAD - (AgID) - CAP4.47
- Dicembre 2025 - Predisposizione della regolamentazione tecnica del Sistema IT-Wallet, in relazione alla maturità degli Implementing acts e delle attività di standardizzazione- (AgID) - CAP4.48
- Dicembre 2025 - Produzione di un documento di valutazione di accessibilità e usabilità dell’IT Wallet pubblico - (AgID) - CAP4.49
- Dicembre 2026 - Avvio di attività di accompagnamento e formazione sull’IT Wallet - (AgID) - CAP4.50
Linee di azione per le PA¶
RA4.1.1¶
- Dicembre 2026 - Le PA aderenti a pagoPA assicurano l’attivazione di nuovi servizi in linea con i target sopra descritti e secondo le modalità attuative definite nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - CAP4.PA.01
RA4.1.2¶
- Dicembre 2026 - Le PA aderenti ad App IO assicurano l’attivazione di nuovi servizi in linea con i target sopra descritti e secondo le modalità attuative definite nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - CAP4.PA.02
RA4.1.3¶
- Dicembre 2026 - Le PA centrali e i Comuni, in linea con i target sopra descritti e secondo la roadmap di attuazione prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si integreranno a SEND - CAP4.PA.03
RA4.1.4¶
Linee d’azione vigenti
- Le PA e i gestori di pubblici servizi proseguono il percorso di adesione a SPID e CIE, dismettendo le altre modalità di autenticazione associate ai propri servizi online e integrando lo SPID uso professionale per i servizi diretti a professionisti e imprese - CAP4.PA.04
- Le PA e i gestori di pubblici servizi interessati cessano il rilascio di credenziali proprietarie a cittadini dotabili di SPID e/o CIE - CAP4.PA.05
- Le PA e i gestori di pubblici servizi interessati adottano lo SPID e la CIE by default: le nuove applicazioni devono nascere SPID e CIE-only a meno che non ci siano vincoli normativi o tecnologici, se dedicate a soggetti dotabili di SPID o CIE. Le PA che intendono adottare lo SPID di livello 2 e 3 devono anche adottare il «Login with eIDAS» per l’accesso transfrontaliero ai propri servizi - CAP4.PA.06
- Le PA devono adeguarsi alle evoluzioni previste dall’ecosistema SPID (tra cui OpenID Connect, uso professionale, Attribuite Authorities, servizi per i minori e gestione degli attributi qualificati) - CAP4.PA.07
RA4.1.5¶
Linee di azione vigenti
- Le PA che intendono aderire a NoiPA esprimono manifestazione di interesse e inviano richiesta - CAP4.PA.08
RA4.1.6¶
- Dicembre 2024 - Le Regioni e le Province Autonome rispettano le scadenze delle attività previste nel proprio Piano di adeguamento tecnologico, in coerenza con i decreti attuativi che definiscono i contenuti del FSE e la standardizzazione - CAP4.PA.09
- Dicembre 2025 - Le Regioni e le Province Autonome rispettano le scadenze delle attività previste nel proprio Piano di adeguamento tecnologico, in coerenza con i decreti attuativi che definiscono i contenuti del FSE e la standardizzazione - CAP4.PA.10
- Giugno 2026 - Le Regioni e le Province Autonome rispettano le scadenze delle attività previste dal proprio Piano di adeguamento tecnologico, in coerenza con i decreti attuativi che definiscono i contenuti del FSE e la standardizzazione - CAP4.PA.11
RA4.1.7¶
- Dicembre 2024 * - UnionCamere realizza il Catalogo Unico dei procedimenti del SUAP e gli Enti interessati (PAC/PAL-Comuni, Regioni, Enti Terzi, Unioncamere) avviano la prima alimentazione del Catalogo - CAP4.PA.12
- Dicembre 2024 - Regioni, Consorzi, Unioncamere mettono a disposizione di soluzioni alternative all’adeguamento alle specifiche tecniche dei propri sistemi informatici SSU, in ambito SUAP, quali, ad esempio: Impresa in un giorno per i comuni e Soluzione Sussidiaria per gli enti terzi - CAP4.PA.15
- Agosto 2025 * - PAC/PAL-Comuni, Regioni, Enti Terzi e Unioncamere devono adeguare le proprie componenti informatiche interessate nei procedimenti SUAP alle specifiche tecniche di cui al Decreto interministeriale 26/09/2023 - CAP4.PA.14
- Settembre 2025 * - Gli Enti interessati (PAC/PAL-Comuni, Regioni, Enti Terzi, Unioncamere) aggiornano il Catalogo Unico dei procedimenti del SUAP - CAP4.PA.16
- Giugno 2026 - Gli Enti interessati (PAC/PAL-Comuni, Regioni, Enti Terzi, Unioncamere) aggiornano costantemente il Catalogo Unico dei procedimenti del SUAP - CAP4.PA.17
RA4.1.8¶
- Dicembre 2024 - I 33 Enti Locali selezionati tramite avviso di progetto sperimentano il modello operativo relativo al «progetto di digitalizzazione completa dei pagamenti degli enti locali in SIOPE+ e la corretta alimentazione e allineamento della PCC» - CAP4.PA.25
- Dicembre 2025 - Almeno 10 enti aderenti al progetto SIOPE+ e non inclusi nella prima fase della sperimentazione del «progetto di digitalizzazione completa dei pagamenti degli enti locali in SIOPE+ e la corretta alimentazione e allineamento della PCC» effettuano disposizioni di pagamento relative alle spese del personale, attraverso mandati mono beneficiario a favore del singolo dipendente e non attraverso l’uso di liste esterne - CAP4.PA.26
- Giugno 2026 - Almeno 20 enti aderenti al progetto SIOPE+ e massive non inclusi nella prima fase della sperimentazione del “progetto di digitalizzazione completa dei pagamenti degli enti locali in SIOPE+ e la corretta alimentazione e allineamento della PCC” effettuano le disposizioni di pagamento relative alle spese del personale, attraverso mandati mono beneficiario a favore del singolo dipendente e non attraverso l’uso di liste esterne - CAP4.PA.27