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Documenti pubblici, digitali.

4. Casellario giudiziale

Base dati di interesse nazionale ai sensi dell’articolo 60 comma 3 del CAD. E” possibile scaricare i metadati conformi al profilo DCAT-AP_IT per questa basi di dati in RDF/Turtle, RDF/XML e JSON-LD (essendo questa una fotografia di quanto disponibile alla data di pubblicazione delle presenti schede, la data di ultimo aggiornamento indicata nei file è quella della pubblicazione stessa delle schede).

Denominazione ufficiale (titolo)

Casellario giudiziale

Descrizione

Il Sistema Informativo del Casellario (SIC) è l’insieme delle seguenti quattro banche dati, logicamente unificate: casellario giudiziale, carichi pendenti, anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato ed anagrafe dei carichi pendenti degli illeciti amministrativi dipendenti da reato. Ultimamente a queste si è aggiunta la banca dati del casellario europeo contenente le condanne definitive emesse dalle autorità giudiziarie dei paesi membri nei confronti dei cittadini italiani.

Attualmente, sono disponibili le banche dati del casellario giudiziale, costituita dall’insieme dei dati relativi ai provvedimenti definitivi giudiziari e amministrativi, riferiti a soggetti determinati, e quella dell’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato, costituita dai dati relativi a provvedimenti giudiziari definitivi di applicazione di dette sanzioni, riferiti a determinati Enti. Ciascun soggetto iscritto è memorizzato nell’«Anagrafica Persone Fisiche» della relativa banca dati ed ha a carico almeno un provvedimento. Il provvedimento è caratterizzato da un «Dispositivo» (proscioglimento, non luogo a procedere o condanna) e può essere riferita ad uno o più reati. Sono censiti tutti i provvedimenti definitivi emessi dalle autorità giudiziarie (ordinarie e militari) sia requirenti che giudicanti nonché quelli del Giudice dell’esecuzione e della Magistratura di Sorveglianza. Sono presi in considerazione altresì pronunciati da autorità giudiziarie straniere se riconosciuti ai sensi degli art. 730 e seguenti del codice di procedura penale Per ogni provvedimento giudiziario definitivo vengono inoltre censiti i dati relativi all’avvenuta esecuzione della pena (detentiva, pecuniaria o misure alternative alla detenzione).

Il SIC attraverso il popolamento delle banche dati che lo compongono assicura l’acquisizione, secondo le regole dettate dalla normativa in materia, del certificato delle iscrizioni riferite ad un determinato soggetto da parte: dell’autorità giudiziaria italiana e dell’unione europea, delle pubbliche amministrazioni e degli enti incaricati di pubblici servizi e, più in generale, di tutte le persone interessate. Il SIC è supportato da un’architettura Web resa scalabile (clusterizzata) in modo da poter soddisfare l’incremento del carico del sistema, assicurandone un’alta affidabilità, a seguito di futuri rilasci di nuove modalità di connessione con sistemi interni ed esterni al dominio Giustizia. Il SIC è interconnesso in via telematica, tramite il sistema ECRIS, con i casellari degli altri Stati appartenenti all’Unione europea, al fine di garantire lo scambio di informazioni sulle condanne dei cittadini dei Paesi membri. E’ dotato di un Centro di Disaster Recovery, per assicurare la continuità operativa dell’intero sistema. Riguardo l’aspetto della sicurezza sono stati previsti:

  • funzionalità di firma digitale e crittografia;
  • la gestione di funzionalità di sicurezza non rinunciabili quali audit e reportistica;
  • l’integrazione del sottosistema di sicurezza su architetture SOA;
  • l’installazione di una suite di prodotti Engiweb Security della famiglia IDEAS (IDEntity & Access management Suite) integrata dalla soluzione Trust@Cryptoserver anche’essa di Engiweb Security. A tale riguardo è in corso la migrazione dal sistema IDEAS a quello IGI (Identity Governance & Intelligence).

Nei confronti dei cittadini è inoltre disponibile il servizio di prenotazione on line dei certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti attraverso il portale Servizi al cittadino, accessibile dal sito del Ministero della Giustizia. I certificati dovranno poi essere ritirati presso gli uffici locali delle Procure della Repubblica.

È alimentata ed aggiornata con le seguenti modalità:

  1. on-line, attraverso apposite funzioni di data entry, da parte degli Uffici locali e degli Uffici Iscrizione istituiti presso gli Uffici giudiziari competenti, fino alla completa realizzazione della interconnessione telematica con i Sistemi Fonte di cui al punto 5, che garantirà un’alimentazione automatica delle banche dati;
  2. attraverso un sistema di cooperazione con il Sistema Informativo Prefetture e Procure dell’Italia meridionale (SIPPI) per l’acquisizione dei provvedimenti relativi alle misure di prevenzione;
  3. attraverso l’interconnessione con il Sistema Integrato dell’Esecuzione e della Sorveglianza (SIES) per l’acquisizione dei provvedimenti della magistratura di sorveglianza. Di prossima definizione l’interconnessione per l’acquisizione di quelli emessi dal pubblico ministero e dal giudice dell’esecuzione;
  4. attraverso l’interconnessione telematica con i casellari degli altri Stati appartenenti all’Unione europea (ECRIS), per l’acquisizione delle condanne emesse dalle autorità giudiziarie dei paesi membri nei confronti dei cittadini italiani, ai fini del popolamento della banca dati del casellario europeo;
  5. è in corso di definizione il progetto di interconnessione con il Sistema Informativo della Cognizione Penale (SICP) per alimentare la banca dati del Carico Pendente e quindi quella del casellario giudiziale, così superando la necessità di attività di data entry di cui al punto.

In attuazione di quanto previsto dall’articolo 39 del testo unico in materia di casellario, e del decreto dirigenziale 5 dicembre 2012 e ss.mm. e ii., è stato implementato il progetto CERPA che consente alle amministrazioni pubbliche ed ai gestori di pubblici servizi, previa stipula di apposite convenzioni con il Ministero della Giustizia, l’acquisizione diretta di certificati per l’accertamento d’ufficio di stati, qualità e fatti relativamente ad un dato soggetto e per il controllo sulle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 43, 46 e 71 del d.p.r. n. 445/2000, nel rispetto dei principi stabiliti in materia di protezione dei dati personali dal d. lgs. 30.6.2003, n. 196.

Infine il Casellario giudiziale italiano è interconnesso in via telematica con i casellari degli altri Stati appartenenti all’Unione europea, al fine di garantire lo scambio di informazioni sulle condanne dei cittadini dei Paesi membri. Attualmente il sistema ECRIS, per la cui completa realizzazione sono state emanate dal Consiglio dell’Unione Europea la decisione quadro 2009/315/GAI e la decisione 2009/316/GAI, recepite con i decreti legislativi 12 maggio 2016 nn. 74 e 75, consente altresì il rilascio del certificato del casellario europeo, relativo alle condanne riportate da un cittadino italiano in ambito UE, e dell’informativa con valore legale per i cittadini di altri Stati membri e, in alcuni casi, di Paesi terzi.

Acronimo

SIC

Amministrazione titolare

Ministero della Giustizia

Punto di contatto

Ministero della Giustizia - Ufficio III - Casellario casellario.centrale@giustizia.it

Frequenza di aggiornamento

In continuo aggiornamento. Secondo le specifiche DCAT-AP_IT: http://publications.europa.eu/resource/authority/frequency/UPDATE_CONT

Norme di riferimento

  • D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313 (testo unico in materia di casellario giudiziale);
  • decreto del Ministero della Giustizia 11 febbraio 2004 (attuazione parziale e transitoria dell’art. 39 t.u.);
  • decreto del Ministero della Giustizia 25 gennaio 2007 (regole tecnico-operative per l’attuazione del t.u.);
  • decreto del Ministero della Giustizia 5 dicembre 2012 e ss.mm. e ii. (regole tecnico-operative per l’attuazione della consultazione diretta del Sistema da parte delle amministrazioni pubbliche e dei gestori di pubblici servizi. ai sensi dell’art. 39 t.u.);
  • d.lgs. 12 maggio 2016 n. 74 (scambi tra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario) e n. 75 (istituzione del Sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari-ECRIS);
  • d.lgs. 7 marzo 2005 n. 82 e ss.mm. e ii. (Codice dell’amministrazione digitale), art. 60.

Conformità a standard

Il SIC adotta tecnologie e procedure per mantenere alto il livello di accuratezza, attualità, coerenza e completezza delle informazioni, come indicato nello standard ISO/IEC 25024. Non essendo previsti accessi dall’esterno o esportazioni della base dati (in quanto la fruizione di essa è possibile soltanto mediante estrazione di un certificato del casellario), non è previsto alcun formato di esportazione standard (tipo RDF, RDFS, OWL ecc.)

Home page o pagina web di riferimento

La banca dati non è accessibile dall’esterno

Benefici

La raccolta e conservazione dei dati costituenti il «casellario giudiziale» consente l’acquisizione, secondo le regole dettate dalla normativa in materia, del certificato contenente le iscrizioni a carico di un determinato soggetto da parte dell’autorità giudiziaria, delle pubbliche amministrazioni/gestori di pubblici servizi e dei soggetti interessati.

Modalità di fruizione

La banca dati non è a pagamento. Non esistono ad oggi API REST. La consultazione del SIC avviene attualmente tramite le seguenti due modalità:

  1. servizio di cooperazione applicativa tramite la tecnologia c.d. «Web Service»;
  2. servizio di posta elettronica certificata (PEC).

Si segnala inoltre il servizio denominato «Servizi al Cittadino», accessibile dal sito del Ministero della Giustizia, che consente ai cittadini di prenotare on line i certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti, che saranno poi ritirati presso gli uffici locali delle Procure della Repubblica.

URL documentazione di riferimento

La documentazione per la fruizione della banca dati è disponibile nelle schede pratiche pubblicate sul sito del Ministero della Giustizia.

Canali per il supporto ad amministrazioni e altri utenti

Help desk per gli utenti della base di dati

Open Data

La base di dati per sua natura contiene dati per i quali si applica la normativa sulla protezione dei dati personali. Non esistono pertanto open data di questa base di dati.

Tema di riferimento per i dati

Giustizia, sistema giuridico e sicurezza pubblica. URI da utilizzare: http://publications.europa.eu/resource/authority/data-theme/JUST