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1.3. Correlazioni tra le classificazioni

Per garantire un sistema di certificazione stabile, efficace e rispettoso delle norme che regolano il mercato del lavoro nazionale è necessario armonizzare e integrare i sistemi esistenti. Attualmente, rispetto alle professioni ICT, esistono:

  • La classificazione ufficiale delle professioni (CP2011)
  • I Repertori Regionali collegati all’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni
  • Le “Linee guida per la qualità delle competenze digitali nelle professionalità ICT” (AgID)

1.3.1. La classificazione ufficiale delle professioni (CP2011)

L’Unità Professionale (UP) rappresenta il massimo livello di dettaglio della CP2011 (V livello). Tra le 800 UP, ne sono state individuate 13 che hanno una corrispondenza diretta con i profili ICT individuati dall’AgID riportati nel prospetto sinottico.

CODICE UP E DESCRIZIONE

2.1.1.4.1 Analisti e Progettisti di Software

2.1.1.4.2 Analisti di Sistema

2.1.1.4.3 Analisti e Progettisti di Applicazioni Web

2.1.1.5.1 Specialisti in Reti e Comunicazioni Informatiche

2.1.1.5.2 Analisti e Progettisti di Basi Dati

2.1.1.5.3 Amministratori di Sistemi

2.1.1.5.4 Specialisti in Sicurezza Informatica

3.1.2.1.0 Tecnici Programmatori

3.1.2.2.0 Tecnici Esperti in Applicazioni

3.1.2.3.0 Tecnici Web

3.1.2.4.0 Tecnici Gestori di Basi di Dati

3.1.2.5.0 Tecnici Gestori di Reti e di Sistemi Telematici

6.2.4.6.0 Installatori, Manutentori e Riparatori di Apparecchiature Informatiche

1.3.2. I Repertori Regionali collegati all’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni

Ogni regione ha la possibilità di creare liberamente le qualificazioni da inserire nei repertori. Ad esempio, nel Repertorio Ligure (DGR 668/17) sono presenti le seguenti figure:

  • Programmatore ed installatore di sistemi elettrico-elettronici
  • Programmatore Sviluppatore Software
  • Web Designer

Attualmente, le qualificazioni dei repertori collegate all’ICT sono diversificate e, a parte qualche caso isolato, non è ancora stata avviata una strategia comune di certificazione. Tuttavia, nell’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni sono previste numerose ADA a cui fare riferimento:

CODICE ADA E DESCRIZIONE

ADA.16.237.773 Definizione e implementazione della strategia organizzativa nell’ICT

ADA.16.237.775 Identificazione e definizione delle proposte per lo sviluppo dei servizi IT

ADA.16.238.776 Gestione del processo di sviluppo del business in ambito Information Technology

ADA.16.238.777 Allineamento tra strategie di business e sviluppo tecnologico

ADA.16.238.778 Ideazione e definizione della specifica soluzione ICT

ADA.16.238.779 Supporto al cliente per l’innovazione nell’ICT

ADA.16.238.780 Implementazione di misure di sicurezza dei sistemi informativi

ADA.16.239.781 Progettazione e implementazione dell’infrastruttura ICT

ADA.16.239.782 Supporto operativo ai sistemi e alle reti informatiche

ADA.16.239.783 Progettazione e realizzazione di soluzioni di Data management

ADA.16.239.784 Supporto operativo alle soluzioni di Data management

ADA.16.239.785 Progettazione e realizzazione di applicativi software multi-tier

ADA.16.239.786 Progettazione e realizzazione di soluzioni software con linguaggi di scripting legati a specifici applicativi (es VBA, Actionscript, linguaggi CAD, ecc.)

ADA.16.239.787 Progettazione e realizzazione dell’interfaccia utente

ADA.16.239.788 Sviluppo di siti web con applicativi CMS/COS (Content Management System e Content Optimization System)

ADA.16.239.789 Deployment, integrazione e verifica della soluzione ICT

ADA.16.240.790 Analisi di mercato e pianificazione delle azioni per la distribuzione dei servizi ICT

ADA.16.240.791 Erogazione di servizi ICT in remoto (es. clouding, hosting, help desk, ecc.)

1.3.3. Linee guida per la qualità delle competenze digitali nelle professionalità ICT - AgID

Questo manuale arricchisce le indicazioni fornite sulla costruzione di contratti di servizio, vedi «Dizionario delle Forniture ICT», al caso più generale nel quale ci sia la necessità di comprendere l’erogazione di prestazioni professionali.

AgID, recependo quanto previsto dal piano «strategia per la crescita digitale 2014-2020» e per coordinarne l’attuazione con tutte le amministrazioni centrali e locali, nel mese di maggio 2017, a seguito della consultazione pubblica ospitata sul sito open.gov.it, ha provveduto a sostituire il manuale operativo «Dizionario dei profili di competenza per le professioni ICT» precedentemente pubblicato nel 2010 dal CNIPA, promuovendo l’uso del modello e-CF 3.0 e dei profili ad esso correlati (profili di seconda e terza generazione).

I profili contenuti nel manuale si basano su norme tecniche europee (UNI EN 16234-1) e nazionali (UNI 11621). Tali profili sono definiti di seconda generazione (23 profili ICT, contenuti nella norma UNI 11621-2) e prevedono una verticalizzazione per settore, definita come “profili di terza generazione”, attualmente:

  • UNI 11621-3:2017. Attività professionali non regolamentate – Profili professionali per l’ICT – Profili professionali relativi alle professionalità operanti nel Web. Contiene i profili professionali identificati per chi opera nel Web (25 profili professionali): Web Community Manager, Web Project Manager, Web Account Manager, User Experience Designer, Web Business Analyst, Web DB Administrator, Search Engine Expert, Web Advertising Manager, Frontend Web Developer, Server Side Web Developer, Web Content Specialist, Web Server Administrator, Information Architect, Digital Strategic Planner, Web Accessibility Expert, Web Security Expert, Mobile Application Developer, E-commerce Specialist, Online Store Manager, Reputation Manager, Knowledge Manager, Augmented Reality Expert, E-Learning Specialist, Data Scientist e Wikipedian.
  • UNI 11621-4:2017. Attività professionali non regolamentate – Profili professionali per l’ICT – Profili professionali relativi alla sicurezza delle informazioni. Contiene i profili professionali dedicati alla sicurezza informatica (12 profili professionali): Responsabile di sistemi per la gestione della sicurezza delle informazioni, Responsabile della sicurezza dei sistemi per la conservazione digitale, Responsabile della continuità operativa (ICT), Responsabile della sicurezza delle informazioni (CISO), Manager della sicurezza delle informazioni, Analista di processo per la sicurezza delle informazioni, Analista tecnico per la sicurezza delle informazioni, Analista forense, Specialista di processo della sicurezza delle informazioni, Specialista infrastrutturale della sicurezza delle informazioni, Specialista applicativo della sicurezza delle informazioni e Specialista nella risposta agli incidenti.
  • UNI 11621-5:2018 – Attività professionali non regolamentate – Profili professionali per l’ICT - Profili professionali relativi all’informazione geografica. Contiene i profili professionali dedicati all’informazione geografica (5 profili professionali): GeoData Analyst, Geographic Information Manager, Geographic Information Officer, Geographic Information Technician / Specialist e Geographic Knowledge Enabler.

Tra i 23 profili ICT di seconda generazione indicati nel documento “Linee guida per la qualità delle competenze digitali nelle professionalità ICT”, quelli identificati come ricollocabili alla catalogazione CP2011 e ai repertori sono i seguenti:

  • Business Analyst
  • Business Information Management
  • Database Administrator
  • Developer
  • Digital Media Specialist
  • Enterprise Architect
  • ICT Consultant
  • ICT Security Manager
  • ICT Security Specialist
  • Network Specialist
  • Project Manager
  • System Administrator
  • System Analyst
  • Systems Architect
  • Technical Specialist
  • Test Specialist

Restano pertanto esclusi attualmente dalla ricollocazione i seguenti profili: • Account Manager • Chief Information Officer (CIO) • ICT Operations Manager • ICT Trainer • Quality Assurance Manager • Service Desk Agent • Service Manager

1.3.4. Correlazione tra le diverse classificazioni

Rispetto a questa ripartizione, esistono tempistiche di aggiornamento ed evoluzione molto diversi:

  • La classificazione delle professioni descrive interamente l’universo delle professioni ed è per sua natura uno strumento stabile, che viene aggiornato con una cadenza temporale molto ampia (venti anni) e segue gli aggiornamenti strutturali della classificazione internazionale ISCO. Una classificazione viene costruita con una struttura, una metodologia e un livello di generalizzazione tale da permettere agli utilizzatori di classificare anche oggetti non esistenti al momento della sua costruzione (si pensi alla classificazione delle piante o degli animali che permettono di ricondurre le nuove specie in ambiti ben definiti). Per questo non sono necessari aggiornamenti molto frequenti. Tuttavia, in Italia, vengono effettuati degli aggiornamenti con cadenze differenti.
  • Gli esempi di professioni vengono aggiornati sulla base delle professioni rilevate dalla rilevazione continua sulle forze lavoro. Questo tipo di aggiornamento non ha impatto sulla struttura classificatoria e può essere effettuato liberamente (nel rispetto della logica della classificazione). La struttura della classificazione, invece, segue gli aggiornamenti della ISCO, ma può subire dei piccoli adeguamenti nel corso della revisione decennale.
  • Le regioni definiscono le qualificazioni dei Repertori Regionali, che, ai fini della validità di una certificazione su tutto il territorio nazionale, devono essere ricondotte ad una o più aree di attività previste dall’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni. Il processo di aggiornamento delle qualificazioni non deve rispettare tempistiche definite. Lo stesso discorso vale per le Aree Di Attività (ADA) contenute nell’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni, che, per definizione, essendo legate ai processi previsti all’interno di una certa qualificazione, devono seguire le variazioni dei repertori regionali. I repertori regionali e le ADA sono strutture flessibili che seguono una logica diversa da quella classificatoria e vengono adeguate alle esigenze del mercato lavoro locale. Tuttavia, le Aree di Attività dell’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni sono ricondotte alle Unità Professionali della Classificazione ufficiale delle Professioni. In questo modo, è possibile avere un collegamento diretto tra i repertori regionali e la Classificazione ufficiale delle Professioni.
  • I profili referenziati da AgID, basandosi su norme tecniche (nazionali e internazionali), possono subire aggiornamenti periodici. Tali aggiornamenti dipendono pertanto dalle attività delle specifiche commissioni dell’ente di normazione (per l’Italia UNINFO), che possono portare alla revisione di profili (modifica profili attuali e/o integrazione di ulteriori profili) in periodi comunque non inferiori all’anno solare. AgID prevede di aggiornare comunque le linee guida su base annuale, integrando le linee guida dell’anno precedente con eventuali novità normative.