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Documenti pubblici, digitali.

3.3. Prototipare un servizio

Queste linee guida sono superate

I riferimenti attuali sono:

Per approfondire

Un prototipo è un modello sperimentale che permette di testare un’idea in maniera rapida ed economica, permettendo al team di rifinire il progetto o di valutare cambiamenti di approccio, se si rivelano necessari, prima di investire tempo e denaro nello sviluppo vero e proprio. Uno dei principali vantaggi del processo di prototipazione consiste nella possibilità di effettuare delle sessioni di validazione dell’esperienza e del concept già nelle prime fasi della progettazione, mantenendo gli utenti al centro del processo di design. Allo stesso modo, un prototipo aiuta a coinvolgere gli stakeholder fin dalle prime fasi del progetto, mostrando loro le soluzioni che il team sta immaginando per rispondere ai bisogni degli utenti e agli obiettivi del progetto. Infine, grazie a un prototipo è più facile valutare l’impatto tecnologico di un progetto, e la presenza di limiti o opportunità tecnologiche è un fattore rilevante nella evoluzione o modifica del prototipo che si sta realizzando.

Nella prima fase il prototipo è low-fi (low fidelity), a bassa fedeltà. Questo tipo di manufatto ha diversi vantaggi:

  • aiuta il designer a elaborare il modello d’interazione a supporto dell’esperienza desiderata, verificando le proprie scelte direttamente “in pagina”;
  • favorisce l’iterazione, permettendo al designer di rielaborare in tempi ridotti i feedback ricevuti da altri membri del team o dagli stakeholder in tempi ridotti;
  • elimina potenziali distrazioni derivanti da elementi grafici e contenuti dettagliati, dando quindi la possibilità di concentrarsi solamente sulle funzionalità e i flussi.

La prototipazione hi-fi (high fidelity) interviene in un secondo momento, quando l’organizzazione semantica e i flussi d’interazione sono stati validati grazie al prototipo low-fi ed è possibile progredire nella progettazione delle schermate inserendo gli elementi d’interfaccia. Il prototipo hi-fi prevede la definizione precisa di tutti gli elementi di user interface e content design, lavorando in tre direzioni:

  • alimenta il processo di condivisione con gli stakeholder e gli altri membri della squadra di progetto;
  • consente di indirizzare e documentare il lavoro di sviluppo front-end del servizio digitale, facilitando la collaborazione di designer e developers;
  • permette di verificare il concept coinvolgendo gli utenti in sessione di validazione delle scelte progettuali.

3.3.1. Prototipi a bassa e media definizione

3.3.1.1. I wireframe

Un wireframe è l’illustrazione a due dimensioni dell’interfaccia di una pagina. Ha come priorità:

  • l’organizzazione degli elementi interattivi e dei blocchi di contenuto nello spazio disponibile sullo schermo;
  • evidenziare le funzionalità disponibili
  • mostrare la sequenza di passaggi (userflow) che l’utente deve fare per concludere un processo;

Date queste priorità, i wireframe non comprendono stili, colore o grafica: possiamo chiamare questo tipo di wireframe anche wireframe lo-fi o mid-fi, o a bassa o media definizione. Tra i suoi scopi, il wireframe ha quello di mostrare le relazioni tra i contenuti del sito e i flussi di interazione, e condurre progressivamente l’utente al raggiungimento dei propri obiettivi. Questa funzione è assolta dai wireframe interattivi (o user flow), sequenze di wireframe che permettono di simulare il percorso dell’utente attraverso link e menù di navigazione.

il wireframing fa largo utilizzo di pattern, ovvero di modelli di rappresentazione dei contenuti e forme di interazione standard nel mondo web. Il wireframe kit di Designers Italia presenta una serie di pattern che definiscono alcuni modelli di contenuto e forme di interazione tipiche dei siti e servizi della Pubblica Amministrazione Italiana e che facilitano il processo di prototipazione di un servizio offrendo una solida base da cui partire. Esempi di pattern sono il content type “scheda servizio”, che definisce il modello di presentazione di un servizio pubblico, oppure le modalità di interrogazione di un motore di ricerca.

I modelli di pagina e di interazione sono costruiti attraverso una libreria di componenti come bottoni, campi di input, blocchi di testo, ecc. I componenti sono “i mattoncini” attraverso cui si costruiscono le interfacce, gli elementi base della grammatica che regola l’interazione tra l’utente e il sistema. Nel wireframe kit il focus è sulle tipologie di componenti e non sulle loro caratteristiche specifiche, che sono oggetto di definizione nella successiva fase di prototipazione ad alta fedeltà.

Un esempio di “wireframe”, o prototipo a “bassa fedeltà”

Figura 1 - Un esempio di “wireframe”, o prototipo a “bassa fedeltà”.

Nella Figura 1 è mostrato un esempio di prototipo costruito con un programma di design, ma per costruire un wireframe si possono usare diversi metodi, dalla carta ai numerosi software specifici presenti sul mercato.

Wireframe interattivo (user flow) per il rinnovo della carta di identità:

Figura 2

Wireframe interattivo (user flow) per il rinnovo della carta di identità:

  1. Entro sul sito dedicato al rinnovo della carta d’identità
  2. Seleziono la richiesta di rinnovo
  3. Seleziono il Comune di appartenenza
  4. Scelgo una data e ora tra quelle disponibili nel calendario
  5. Ricevo conferma della prenotazione dell’appuntamento

3.3.1.2. Il wireframe kit

Il prototipo a bassa fedeltà può essere modellato utilizzando il Wireframe Kit messo a disposizione da Designers Italia che può agire in diversi ambiti nella fase di design.

Per creare l’architettura di un sito o di un’app utilizzando il Wireframe Kit, sarà quindi sufficiente scegliere e assemblare i componenti e i pattern di cui il kit è composto.

Il Wireframe Kit è pubblicato su Github, una piattaforma che permette di visionare tutte le fasi di progettazione e sviluppo grazie al controllo di versione. Il wireframe kit è realizzato con il software Sketch, ma può essere esportato per utilizzarlo con altri software di prototipazione, se necessario.

Un esempio dei componenti presenti nel Wireframe Kit.

Fig. 3.3 Figura 2 - Un esempio dei componenti presenti nel Wireframe Kit.

Tipi di content  type presenti nel wireframe kit

Fig. 3.4 Figura 3 - Tipi di content type presenti nel wireframe kit

Pattern di ricerca: user flow

Fig. 3.5 Figura 4 - Pattern di ricerca: user flow

UI Wireframe kit Esempio animato

Fig. 3.6 Figura 5 - Un esempio di composizione dei componenti del Wireframe Kit per creare o adattare un content type alle esigenze del prototipo. Il software scelto per costruire il Wireframe Kit èSketch, uno strumento che permette la gestione dinamica dei simboli e la condivisione della libreria in modo trasversale a tutti i file su cui si intende lavorare. Sketch permette di cambiare le caratteristiche dei singoli elementi e personalizzarli in modo rapido e intuitivo. Alternativamente, è possibile importare il file Sketch in altri programmi di prototipazione, comeAdobe XD,Studio, oFigma.

3.3.1.3. Dai wireframe ai prototipi in alta fedeltà (hi-fi)

Una volta costruito, testato e migliorato il wireframe a bassa fedeltà, possiamo passare alla realizzazione di un prototipo ad alta fedeltà (o hi-fi) per agevolare la comprensione e la condivisione del progetto, poter realizzare test e facilitare l’avvio della fase di sviluppo

A questo scopo potremo utilizzare