2.4. Quali servizi offre Ecomic agli Attori ?¶
Fig. 2.2 Il ciclo di vita del bene digitale include le fasi di produzione, gestione, arricchimento, accesso, trasformazione e creazione. Ogni fase del ciclo è supportata da un insieme di servizi offerti dal nucleo tecnologico di Ecomic e dall’organizzazione di Digital Library, con l’obiettivo di generare valore culturale, sociale ed economico per l’intero ecosistema.
Grazie a un insieme integrato di tecnologie avanzate e servizi operativi, Ecomic consente di trasformare i dati del patrimonio in beni digitali fruibili e arricchiti, favorendo così la generazione di nuovi servizi e prodotti e nuove modalità di accesso al patrimonio.
Ecomic sostiene efficacemente ogni fase del ciclo di vita dei beni digitali, integrandola all’interno di una filiera strutturata e coerente. L’infrastrutturazionee l’industrializzazione di questi processi permettono di creare valore a partire dai beni digitali, abilitando la creazione di prodotti e servizi a beneficio dell’intero ecosistema culturale.
Prima di procedere con una definizione puntuale dei servizi a supporto del ciclo di vita del bene digitale, se ne definisce l’elemento costitutivo: il bene digitale come integrazione sinergica di risorsa digitale e descrizione.
2.4.1. Beni digitali¶
2.4.1.1. Risorsa digitale¶
Una risorsa digitale è un’entità digitale composta da uno o più oggetti digitali (o media) e da una componente informativa, formata da metadati amministrativi e gestionali.
La risorsa digitale può essere creata nativamente in digitale – per esempio, una video-intervista, un sito web – o derivare dalla conversione di materiali analogici – per esempio, una scansione di un manoscritto su carta – e assume significato e valore nel contesto in cui è ospitata e descritta. Nel contesto di sistemi digitali strutturati (quali biblioteche e archivi digitali, repository complessi), la risorsa digitale è anche un’entità logica e fisica, utilizzata per aggregare e gestire oggetti digitali legati a uno o più record informativi, secondo logiche gerarchiche (contenitori, sotto-contenitori, collezioni, cartelle smart).
Può inoltre assumere una valenza semantica, se descritta in modo da renderla rintracciabile, interrogabile e interoperabile in base al significato che assume in uno specifico dominio della conoscenza.
All’interno del ciclo di vita del patrimonio culturale digitale, la risorsa digitale è un elemento abilitante per l’accesso, la valorizzazione e la contestualizzazione dei contenuti culturali in ambiente digitale, in quanto permette l’accesso diretto alla rappresentazione digitale di un bene (gemello digitale).
Esempio: Un manoscritto del XV secolo conservato presso una biblioteca storica è sottoposto a digitalizzazione ad alta risoluzione. Il risultato di questa operazione è una serie di immagini (es. formato TIFF) di ciascuna pagina del documento. Le immagini diventano risorsa digitale solo quando sono strutturate e aggregate secondo un profilo applicativo (es. METS ECO-MiC), corredate da metadati gestionali e amministrativi che ne descrivono la provenienza, la modalità di digitalizzazione, i diritti di utilizzo, le condizioni tecniche, ecc., e conferite all’interno di un’infrastruttura digitale in grado di interpretarli e gestirli correttamente.
2.4.1.2. Descrizione¶
La descrizione è un dispositivo informativo che documenta l’identità di un oggetto fisico o concettuale e ne esplicita le relazioni significative in un ambiente digitaleattraverso un insieme strutturato di metadati descrittivi. Costituisce, in altre parole, una rappresentazione dell’oggetto e del suo contesto di senso.
Attraverso la descrizione, l’oggetto fisico o concettuale è reso accessibile, interrogabile e interoperabile, assumendo una forma computabile che ne permette l’arricchimento anche automatico. Svolge un ruolo fondamentale per abilitare percorsi di conoscenza, fruizione e riuso.
La descrizione, grazie alla sua natura informativa, può esistere in ambiente digitaleanche in assenza di una corrispondente risorsa digitale. Si presenta come elemento autonomo capace di mantenere traccia di un bene, fornendo le chiavi per comprenderlo e contestualizzarlo anche se non ancora o solo parzialmente digitalizzato. Quando associata a una risorsa digitale, la descrizione abilita la ricostruzione del significato e del contesto.
Esempio: Un manoscritto miniato del XV secolo conservato presso una biblioteca storica è stato oggetto di catalogazione da parte di un operatore esperto, che ne ha redatto una scheda descrittiva secondo le regole e gli standard della descrizione bibliografica e documentaria. Questa scheda contiene informazioni testuali e semantiche, come titolo, autore, datazione, luogo di produzione, lingua del testo, tecnica di esecuzione, descrizione del contenuto, contesto di provenienza. Tutto ciò costituisce un reticolo informativo che identifica il manoscritto e lo collega ad altre opere, contesti, periodi storici, domini culturali, anche in assenza di una riproduzione digitale del manoscritto.
2.4.1.3. Bene digitale¶
Il bene digitale è l’unità informativa completa che deriva dall’integrazione sinergica tra la descrizione e la risorsa digitale.
La risorsa digitale, infatti, acquisisce pieno significato e operatività solamente quando è associata a una descrizione accurata, che ne espliciti le proprietà, le relazioni e la collocazione semantica nel sistema.
Il bene digitale, pertanto, nasce da questa integrazione sinergica: è una risorsa digitale dotata di descrizione e quindi capace di generare significato e partecipare ai processi di fruizione e valorizzazione. La sua efficacia dipende non solo dalla presenza di oggetti digitali, ma soprattutto dal loro inserimento in un contesto logico, documentale e semantico coerente.
Il bene digitale costituisce l’elemento centrale dei processi del ciclo di vita del patrimonio digitale – dalla produzione al riuso – ed è l’unità base su cui si innestano i servizi digitali per la gestione, l’accesso e la valorizzazione del patrimonio.
Esempio: Il manoscritto miniato del XV secolo, dopo essere stato digitalizzato, strutturato e descritto, diventa un bene digitale pienamente attivo. Le immagini che ne documentano ogni pagina sono state raccolte in una risorsa digitale strutturata secondo il profilo METS ECO-MiC, validata e conferita all’interno dell’infrastruttura. A questa risorsa è stata associata una descrizione semantica, conforme agli standard di metadatazione descrittiva, che ne specifica contenuti, autorialità, datazione, soggetti e relazioni. Il manoscritto può ora essere ricercato e interrogato tramite parole chiave, date, nomi di persona o luogo; navigato digitalmente attraverso la sequenza delle sue immagini, organizzate per sezioni liturgiche o miniature significative; collegato ad altri manoscritti simili per autore, provenienza o iconografia; esplorato anche da utenti con disabilità grazie a strumenti accessibili; riutilizzato in percorsi didattici, progetti creativi, applicazioni narrative.
2.4.2. Servizi di produzione¶
La produzionecomprende l’acquisizione di nuovi beni digitali (ivi comprese descrizioni e metadati) tramite digitalizzazione o creazione nativa e il conferimento di risorse digitali e descrizioni preesistenti. Il processo di produzione è alla base della digitalizzazione del patrimonio culturale ed è il punto di partenza per il corretto funzionamento delle piattaforme di gestione e fruizione dei dati, le cui potenzialità crescono in proporzione alla quantità e alla qualità di beni digitali disponibili. In Ecomic, D.PaC svolge un ruolo chiave per la produzione di nuovi beni digitali garantendone piena affidabilità e aderenza agli standard qualitativi e ai principi FAIR.
2.4.3. Servizi di gestione¶
La gestionecomprende le operazioni di modifica, aggiornamento e cancellazione delle risorse digitali e delle descrizioni da parte dei sistemi cooperanti con I.PaC. Questa fase garantisce l’interoperabilità e la qualità semantica dei beni digitali nel tempo, contribuendo a una loro valorizzazione solida e continuativa, sia in ambito istituzionale che per usi estesi, favorendo efficienza operativa e sostenibilità gestionale.
2.4.4. Servizi di arricchimento¶
L’arricchimentoriguarda i processi di elaborazione semantica e strutturale dei beni digitali, che Ecomic rende possibile automatizzare e potenziare grazie a servizi avanzati come il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR/ICR) l’estrazione automatica di entità (NER), la normalizzazione e la modellazione dei dati. I grafi della conoscenzagenerati da I.PaC mettono in relazione risorse provenienti da domini culturali diversi, costituendo una base informativa unica. Questa fase abilita la piena valorizzazione culturale dei dati, la fruizione intelligente e contestualizzata e nuove possibilità di riuso creativo ed economico.
2.4.5. Servizi di accesso¶
L’accessoconsiste nei processi di esplorazione, ricerca e consultazione dei beni digitali. I.PaC, con i suoi servizi Data as a Service (DaaS) e Knowledge as a Service (KaaS) basati su profili applicativi ontologici studiati per ciascun dominio della descrizione, consente la costruzione di veri e propri “paesaggi culturali” dinamici e personalizzabili. Questa fase abilita una fruizione pubblica ampia, inclusiva e personalizzata, aprendo nuove strade alla partecipazione sociale e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
2.4.6. Servizi di trasformazione¶
La trasformazionecomprende i processi offerti dalla piattaforma DPaaS per la rielaborazione e la conversione dei beni digitali per supportare finalità specifiche: ricerca scientifica, interoperabilità tra dataset, riuso per finalità commerciali e non commerciali, creazione di diversi oggetti digitali (rendition) della stessa risorsa (es. adattamenti per target, formati, contesti). Abilita la circolazione e la contaminazione dei contenuti, favorendo la produzione di conoscenza, l’innovazione di processo e nuove forme di valorizzazione economica e culturale.
2.4.7. Servizi di creazione¶
La creazione è la fase in cui, a partire dai beni digitali già disponibili, e sfruttando l’insieme dei servizi tecnologici offerti dal nucleo, nonché i servizi professionali per la co-creazione e il riuso offerti dall’organizzazione di Digital Library, consente di generare prodotti e servizi digitali nuovi,
Il processo di creazione riguarda quindi lo sviluppo di prodotti e servizi digitali innovativi rivolti alle comunità dei Destinatari, come ad esempio percorsi educativi, narrazioni interattive, mostre virtuali, applicazioni, soluzioni per la fruizione aumentata o strumenti editoriali e commerciali di vario tipo.
La creazione è il fulcro della valorizzazione orientata all’utente: trasforma i dati in esperienze accessibili e significative, genera valore culturale, economico e sociale, stimola inclusione e partecipazione, sostiene l’industria creativa e lo sviluppo delle competenze digitali.
