3.4. Servizi offerti da Digital Library¶
Il nucleo tecnologico di Ecomic – descritto nei paragrafi precedenti – abilita la produzione, la gestione, l’arricchimento, l’accesso e la trasformazione dei beni digitali. Le tecnologie, tuttavia, sono strumenti: la trasformazione digitale si realizza attraverso le persone che le interpretano, le orientano e le traducono in valore.
La creazione di nuovi servizi digitali è un processo eminentemente umano. Richiede visione progettuale, capacità di leggere i bisogni dei Destinatari, competenze per coniugare rigore metodologico e creatività. Senza questo patrimonio di saperi – diffuso tra professionisti, operatori culturali, ricercatori e imprese – anche l’infrastruttura più avanzata resterebbe inerte.
Digital Library affianca gli Attori dell’ecosistema con un’azione di accompagnamento strutturato e continuativo, finalizzata alla crescita delle competenze, all’adozione consapevole delle tecnologie e allo sviluppo di soluzioni capaci di generare valore culturale, sociale ed educativo.
I servizi descritti in questo paragrafo costituiscono l’infrastruttura «immateriale» di Ecomic: quella che trasforma le potenzialità tecniche in servizi concreti, coerenti con gli standard dell’ecosistema e rispondenti alle esigenze delle comunità di Destinatari.
3.4.1. Servizi di creazione¶
I servizi di creazione offerti da Digital Library sono pensati per aiutare gli Attori a sfruttare le potenzialità del nucleo tecnologico per realizzare nuovi servizi digitali rivolti ai propri Destinatari.
I percorsi proposti sono progressivi: dal riuso di soluzioni esistenti, alla loro configurazione e personalizzazione, fino alla progettazione di servizi del tutto nuovi. In tutti i servizi di creazione, i Product Manager di Digital Library svolgono un ruolo trasversale di facilitazione, garantendo supporto metodologico, coerenza con gli standard ecosistemici e accompagnamento operativo agli Attori coinvolti.
3.4.1.1. Servizi per il riuso¶
Questi servizi favoriscono l’adozione di soluzioni già sviluppate all’interno di Ecomic, in coerenza con i principi di riuso del software pubblico promossi dalle Linee guida AGID. Digital Library sostiene gli Attori nell’individuare, valutare e integrare componenti applicative rese disponibili in modalità aperta, complete dei relativi codici sorgenti.
Il riuso consente di adottare rapidamente servizi digitali collaudati, riducendo tempi e costi di sviluppo. Tra le categorie di soluzioni riusabili – descritte nel capitolo 4 – figurano ad esempio: vetrine digitali, assistenti conversazionali, percorsi di gioco, servizi per l’accessibilità, esperienze immersive e applicazioni per il restauro e la conservazione.
Il portale Ecomic ospita inoltre una selezione di storie di successo, utile agli Attori per orientarsi e trarre ispirazione da esperienze già realizzate.
3.4.1.2. Servizi di configurazione e personalizzazione¶
I servizi di configurazione e personalizzazione permettono agli Attori di adattare le soluzioni digitali alle esigenze in continua evoluzione dei propri contesti.
Questi servizi si applicano alle soluzioni Ecomic rivolte ai Destinatari, come vetrine digitali, percorsi di gioco, esperienze immersive o applicazioni per l’accessibilità. Queste soluzioni sono infatti di norma corredate da interfacce di amministrazione progettate per consentire la modifica di contenuti, funzionalità e modalità di fruizione delle applicazioni finali. Tali interfacce sono di norma sviluppate e gestite centralmente da Digital Library, che ne garantisce la manutenzione, l’evoluzione e la coerenza con gli standard dell’ecosistema.
L’obiettivo è favorire l’adozione di strumenti moderni, flessibili e gestibili nel tempo anche in assenza di competenze tecniche specialistiche. A supporto di questo processo, Digital Library offre iniziative di formazione mirata, pensate per rafforzare l’autonomia degli Attori e favorire un uso sostenibile delle tecnologie nel lungo periodo..
3.4.1.3. Servizi di progettazione e co-design¶
Questi servizi supportano gli Attori nella realizzazione di soluzioni digitali completamente nuove, combinando attività tecniche e creative.
L’ambito di intervento comprende sia l’integrazione dei sistemi esistenti con i servizi di Ecomic, sia la progettazione di servizi completamente nuovi rivolti ai Destinatari. Le attività tecniche riguardano la definizione dei requisiti di interoperabilità e l’integrazione applicativa. Le attività di co-design si concentrano sulla progettazione di funzionalità inedite, percorsi tematici, modalità di fruizione e nuove esperienze interattive.
Digital Library coordina sessioni di lavoro collaborativo che, attraverso strumenti di design thinking, favoriscono il confronto tra Attori e professionisti specializzati. L’obiettivo è assicurare che i nuovi servizi rispondano alle esigenze dei Destinatari e contribuiscano allo sviluppo complessivo dell’ecosistema.
3.4.2. Strategia per l’innovazione 2024-2026¶
I servizi di creazione si inseriscono in una strategia più ampia, pensata per sostenere la trasformazione digitale del settore culturale attraverso un modello strutturato e replicabile nel tempo.
La strategia prende avvio dall’ascolto dei fabbisogni del settore. Fin dal 2022, attraverso l’iniziativa «Il PND in viaggio», consultazioni pubbliche, interviste mirate e incontri territoriali, Digital Library ha coinvolto Istituti culturali, imprese, professionisti e università, raccogliendo esigenze concrete organizzate per scenari d’uso, tipologia di ente e livello di maturità digitale.
Questa base conoscitiva ha orientato la definizione della strategia 2024-2026, fondata sull’impiego del procurement pubblico come leva di attuazione. Il procurement consente di attivare meccanismi strutturati di incontro tra la domanda di innovazione espressa dal sistema culturale e la capacità operativa del mercato e della ricerca, coprendo l’intero ciclo dell’innovazione: dalla rilevazione dei bisogni alla selezione delle soluzioni, dalla sperimentazione alla disseminazione scalabile.
L’approccio è concepito come ciclico: al termine di ogni fase di implementazione, l’ascolto dei nuovi fabbisogni alimenta ulteriori cicli di innovazione, rendendo il modello sostenibile e adattivo nel lungo periodo.
Il ruolo di Digital Library non si limita alla gestione amministrativa delle procedure, ma si esprime nella capacità di coordinare Attori eterogenei, valorizzarne le competenze complementari e generare un ambiente stabile di innovazione aperta e collaborativa.
3.4.2.1. Avviso pubblico per il finanziamento di Istituti della cultura¶
Nel 2024 Digital Library ha pubblicato quattro avvisi pubblici volti a selezionare proposte innovative da parte di Istituti e luoghi della Cultura, con riferimento a quattro “Scenari d’uso” prioritizzati grazie all’attività di consultazione del mercato e analisi della domanda: accessibilità, gamification, fruizione avanzata del patrimonio, diagnostica e restauro.
Gli avvisi hanno avuto una duplice finalità: da un lato, incentivare lo studio di soluzioni digitali per la valorizzazione del patrimonio culturale proprio degli Istituti; dall’altro, individuare e sostenere il reclutamento di figure professionali altamente qualificate – con competenze digitali, creative, manageriali – in grado di accompagnare la progettazione e l’implementazione delle soluzioni proposte. Le oltre 240 candidature pervenute testimoniano l’ampiezza e l’urgenza della domanda di innovazione nel settore, confermando la bontà del modello aperto e partecipativo promosso da Digital Library.
3.4.2.2. Concorso di idee per gli operatori economici¶
A integrazione dell’avviso rivolto agli Istituti culturali, Digital Library ha lanciato un concorso di idee per operatori culturali e tecnologici. Il concorso ha inteso raccogliere proposte progettuali innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale, stimolando la creatività progettuale e intercettando soluzioni potenzialmente dirompenti. Questo ha consentito di raccogliere oltre 130 proposte progettuali, ispirandosi alle buone pratiche europee in materia di innovazione aperta e design thinking applicato alla PA e ha permesso di arricchire il portafoglio di idee da valorizzare nella fase successiva.
3.4.2.3. Dialogo Competitivo per la realizzazione di soluzioni innovative¶
Il dialogo competitivo rappresenta il cuore del modello di procurement innovativo sviluppato da Digital Library. Attraverso un confronto strutturato tra Amministrazione e operatori di mercato, questa procedura ha consentito di colmare il divario tra fabbisogni complessi e offerta di soluzioni tecnologiche, traducendo in prodotti digitali concreti le 24 idee selezionate tramite gli avvisi.
La portata innovativa dell’approccio risiede nella natura delle soluzioni sviluppate. Per ciascuno dei quattro scenari – accessibilità, esperienze di gioco, fruizione avanzata, conservazione e restauro – il dialogo competitivo ha generato toolkit, componenti tecnologiche e servizi digitali progettati per essere riusabili e adattabili ben oltre le esigenze iniziali.
Le soluzioni acquisite costituiscono una base tecnologica condivisa a disposizione dell’intero ecosistema: qualsiasi Attore potrà utilizzarle per sviluppare nuovi servizi afferenti agli stessi scenari, abbattendo significativamente i costi di realizzazione e accelerando i tempi di implementazione.
In questo modo, l’innovazione puntuale si trasforma in valore sistemico. Un Istituto che intenda realizzare un’esperienza di gioco, ad esempio, potrà avvalersi delle componenti già sviluppate senza dover sostenere l’intero investimento progettuale, concentrando le proprie risorse sulla personalizzazione e sui contenuti culturali.
3.4.2.4. Procedure negoziate¶
Accanto al dialogo competitivo, Digital Library conduce procedure negoziate e affidamenti diretti per l’acquisizione di soluzioni innovative dalle caratteristiche tecniche già circoscritte e definite. Questi strumenti sono efficaci per progetti specifici ad alto contenuto tecnologico, come ad esempio la produzione di dati “linked open ”o la trascrizione automatizzata di epigrafi antiche. In questi casi, l’individuazione di soluzioni puntuali e l’ottimizzazione dei processi di acquisizione consentono una risposta tempestiva alle esigenze degli Istituti e l’integrazione nativa delle soluzioni all’interno di Ecomic.
3.4.2.5. Disseminazione delle soluzioni¶
A partire dal 2026, Digital Library attiverà strumenti stabili per la disseminazione scalabile delle soluzioni sviluppate e l’aggregazione della domanda e dell’offerta di innovazione. L’obiettivo è rafforzare la co-progettazione tra pubblico e privato, incentivare il riuso e sostenere la crescita del mercato digitale culturale.
Le principali iniziative previste sono:
- elenco di operatori economici qualificati Ecomic: un sistema di selezione e certificazione di imprese culturali, creative e tecnologiche distribuite sul territorio nazionale. Gli operatori qualificati potranno essere semplicemente coinvolti in iniziative di procurement locale, ad esempio per l’adattamento di soluzioni digitali alle specificità dei diversi contesti territoriali;
- accordi quadro per la disseminazione: strumenti contrattuali che consentiranno alle amministrazioni locali di aderire in modo semplificato, acquisendo servizi di sviluppo e configurazione software secondo condizioni tecniche e organizzative predefinite da Digital Library;
- partenariati pubblico-privati: collaborazioni strutturate in cui il soggetto privato assume la gestione operativa e il relativo rischio, contribuendo alla valorizzazione commerciale dei servizi – in particolare verso altre imprese – nel rispetto della gratuità dei servizi di base per i Destinatari. In questo ambito è promossa la sperimentazione di modelli innovativi di licensing per i beni digitali, in linea con quanto indicato nell’Allegato 4 del PND;
- open innovation: canali dedicati sul portale Ecomic per il censimento dei fabbisogni di innovazione espressi dagli Attori dell’ecosistema, favorendo l’incontro tra domanda e offerta e alimentando un ciclo continuo di innovazione aperta.
3.4.3. Linee guida e soluzioni organizzative¶
Digital Library sviluppa e mette a disposizione una serie di linee guida e soluzioni organizzative che orientano sia gli aspetti tecnici che quelli metodologici e gestionali del processo di digitalizzazione e valorizzazione dei beni culturali.
3.4.3.1. Linee guida tecniche¶
Digital Library cura la definizione, l’adozione e l’aggiornamento di linee guida tecniche condivise per la produzione, descrizione e gestione dei contenuti digitali culturali.
Queste linee guida includono formati, tracciati, standard e modelli di metadatazione conformi alle disposizioni del Piano Nazionale di Digitalizzazione (PND), come il profilo METS ECO-MiC, elaborato primariamente per garantire l’interoperabilità semantica delle risorse digitali in tutti i domini culturali. Sono inoltre recepite e implementate le indicazioni delle Linee guida per la digitalizzazione del patrimonio culturale, per la classificazione di prodotti e servizi digitali, per il riuso delle riproduzioni digitali. Particolare attenzione è riservata alla promozione di tecnologie open source e open data al fine di garantire la massima accessibilità, trasparenza e riusabilità dei beni digitali nel tempo.
3.4.3.2. Linee guida metodologiche e gestionali¶
Le linee guida metodologiche e gestionali di Digital Library sono progettate per garantire una gestione efficace e replicabile dei processi di digitalizzazione.
Fondamentale in questo contesto è l’adozione della metodologia Prince2, che fornisce un framework strutturato per la gestione dei progetti, focalizzandosi su flussi di lavoro, fasi di progetto e ruoli operativi ben definiti. In particolare, il modello operativo di gestione, monitoraggio e controllo definisce in dettaglio i flussi di lavoro e le fasi di progetto per la gestione delle campagne di digitalizzazione. Il modello è completamente ingegnerizzato all’interno di D.PaC, garantendo che ogni fase del progetto sia monitorata e controllata. L’approccio metodologico adottato assicura che i processi siano chiari, efficienti e facilmente replicabili, rafforzando la capacità degli enti culturali di gestire progetti complessi in modo coordinato e sostenibile.
3.4.3.3. Modello organizzativo per la co-specializzazione¶
Il modello organizzativo per la co-specializzazione è un elemento chiave per la realizzazione di Ecomic, fondato sulla collaborazione tra Attori con competenze complementari.
Digital Library promuove la formazione di gruppi multidisciplinari che riuniscono esperti provenienti da diversi ambiti – culturale, tecnologico, gestionale e creativo – per affrontare e risolvere in modo integrato specifiche sfide della trasformazione digitale, come lo sviluppo di un nuovo software per la valorizzazione culturale. Questa configurazione permette di combinare le specificità e le esperienze di ciascun Attore, creando un ambiente fertile per l’innovazione, basato sui seguenti elementi chiave:
- product Manager di Digital Library: sono i facilitatori e coordinatori principali del processo di co-specializzazione, si assicurano che le competenze diversificate dei vari Attori siano allineate verso la realizzazione delle soluzioni e che le attività siano sempre in linea con gli obiettivi strategici di Ecomic. In questo contesto, la definizione della strategia e la comprensione dei bisogni dei Destinatari sono sempre di responsabilità degli Attori coinvolti, che detengono la conoscenza diretta delle esigenze delle loro comunità di riferimento;
- cultura Agile: l’adozione della cultura Agile permette ai gruppi di lavoro di adattarsi rapidamente a nuove esigenze e sfide. L’approccio Agile favorisce l’iterazione continua e il miglioramento incrementale, garantendo che le soluzioni possano evolversi e rispondere in modo tempestivo alle necessità degli Attori e dei loro Destinatari. Questo approccio garantisce anche trasparenza nei processi di sviluppo, con focus costante sul valore pubblico effettivamente generato;
- comitato dei portatori di interesse: garantisce che tutte le categorie di Attori siano coinvolte attivamente nelle decisioni strategiche e operative relative allo sviluppo di Ecomic e del relativo nucleo tecnologico. Facilita la governance partecipativa, assicurando che le scelte siano sempre in linea con le reali esigenze degli Attori.
3.4.4. Sviluppo delle competenze e affiancamento operativo¶
3.4.4.1. Formazione¶
La crescita delle competenze è un elemento fondamentale per garantire la trasformazione digitale del patrimonio culturale.
Digital Library promuove quindi azioni strutturate di formazione, aggiornamento e sviluppo delle competenze, indirizzate a tutti gli Attori dell’ecosistema. In particolare, attraverso il progetto Dicolab, vengono offerti percorsi formativi sulle tecnologie e metodologie alla base di Ecomic, focalizzandosi su tematiche chiave come l’interoperabilità, la gestione dei dati e l’utilizzo dei principali sistemi del nucleo tecnologico.
Inoltre, la collaborazione continuativa con la Fondazione Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali consente di integrare la formazione digitale nei programmi di aggiornamento del personale degli Istituti culturali, creando un legame stretto tra innovazione tecnologica e tradizione culturale. Questa sinergia permette di rafforzare le competenze digitali degli operatori del settore e di garantire che la digitalizzazione sia sostenibile e radicata nel lungo periodo.
3.4.4.2. Supporto operativo¶
A fianco delle attività formative, Digital Library offre un ampio supporto operativo attraverso servizi specialistici che mirano a migliorare la qualità progettuale e facilitare la scalabilità delle soluzioni digitali all’interno dell’ecosistema.
Le strutture tecniche di supporto garantiscono assistenza per tutti i sistemi Ecomic (D.PaC, I.PaC, DPaaS e la Piattaforma di accesso integrato, di cui al successivo capitolo 4), occupandosi della risoluzione di malfunzionamenti, della gestione degli accessi, del monitoraggio delle performance e del presidio dei livelli di servizio. Questo supporto è progettato per essere accessibile ed efficace anche per enti con diversi livelli di maturità digitale, grazie a canali dedicati, guide operative e un sistema di ticketing trasparente e tracciabile che assicura una gestione rapida e puntuale delle richieste.
