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3.1. D.PaC - Digitalizzazione per il patrimonio culturale

3.1.1. Ruolo nell’ecosistema

D.PaC nasce come piattaforma per l’attuazione del sub-investimento PNRR M1C3 1.1.5 “Digitalizzazione del patrimonio culturale”, un progetto di digitalizzazione senza precedenti in termini di complessità e scala (anche economica) che coinvolge centinaia di soggetti pubblici e privati e ha target ambiziosi: 200 milioni di euro per la digitalizzazione del patrimonio culturale assegnati a Digital Library (130 milioni) e alle Regioni e Province Autonome (70 milioni), per la produzione complessiva di 65 milioni di risorse digitali entro dicembre 2025 (Target UE M1C3-2) e ulteriori 10 milioni entro giugno 2026 (Target ITA M1C3-2). Alla data di pubblicazione del presente documento, oltre 700 utenti sono registrati e operativi quotidianamente su D.PaC su più di 480 cantieri di digitalizzazione distribuiti su tutto il territorio nazionale.

I suoi servizi sono progettati in conformità alle “Linee guida per i processi di digitalizzazione” e alle “Linee guida per l’acquisizione, la circolazione e il riuso” del PND, contribuendo così a superare la frammentazione dei processi di digitalizzazione e facilitare l’interoperabilità semantica e tecnologica dei beni digitali dell’ecosistema in conformità agli standard nazionali e internazionali. I servizi della piattaforma sono integrati da una struttura di supporto tecnico interna a Digital Library con competenze informatiche e di dominio che contribuisce attivamente al continuo miglioramento della knowledge base sottostante, inclusi manuali di progetto e manuali di metadatazione.

D.PaC si posiziona come “porta di accesso” a Ecomic: è il primo attivatore tecnologico del ciclo di vita dei beni digitali, garantendone la produzione e l’immissione nell’ecosistema. Costituisce per l’ecosistema uno strumento strategico per monitorare su larga scala i processi di digitalizzazione attivi sul territorio nazionale, con il beneficio di standardizzare strumenti e flussi operativi. Contribuisce ad aumentare il patrimonio culturale digitalizzato di qualità e creare una base informativa solida per i successivi processi e servizi finalizzati alla valorizzazione.

3.1.2. Contributo agli obiettivi di Ecomic

Abilitazione Interoperabilità Valorizzazione
D.PaC Fornisce un ambiente per produrre beni digitali e conferirli nell'infrastruttura centrale in modo strutturato ed efficiente. Adotta standard di metadatazione e strumenti di verifica che assicurano l'integrazione semantica e tecnologica dei beni digitali alla fonte. Crea una base informativa consistente per i servizi di Ecomic che utilizzano dati culturali.

Tabella 2 I Il contributo di D.PaC agli obiettivi Ecomic

3.1.2.1. Obiettivo 1 – Abilitazione

Contributo: D.PaC fornisce un ambiente per produrre beni digitali e conferirli nell’infrastruttura centrale in modo strutturato ed efficiente.

D.PaC abilita la digitalizzazione e descrizione del patrimonio culturale per tutti gli Attori coinvolti nella produzione di beni digitali. La sua modularità e scalabilità e l’integrazione di un modello operativo standardizzato lo rendono adatto a rispondere alle esigenze di qualsiasi campagna di descrizione e/o digitalizzazione. D.PaC abbassa così le barriere tecniche, organizzative ed economiche per enti che non avrebbero capacità o competenze sufficienti per condurre in autonomia progetti di digitalizzazione e di descrizione strutturati.

Formula SMART e KPI – Obiettivo 1 – Abilitazione

Formula SMART: Produrre almeno 300 milioni di risorse digitali collaudate positivamente su D.PaC, di cui almeno il 40% provenienti da enti privi di sistema informativo culturale proprio KPI esemplificativi:

  • Numero di enti culturali con almeno un cantiere attivo su D.PaC
  • Percentuale di cantieri completati sul totale dei cantieri
  • Numero di risorse digitali collaudate positivamente
  • Percentuale di risorse digitali prodotte da enti senza sistema informativo culturale proprio

3.1.2.2. Obiettivo 2 – Interoperabilità

Contributo: D.PaC adotta standard di metadatazione e strumenti di verifica che assicurano, a partire dalla fonte, l’integrazione semantica e tecnologica dei beni digitali nell’ecosistema.

D.PaC adotta lo standard METS ECO-MiC per la metadatazione delle risorse digitali e integra strumenti per il controllo di qualità e la validazione sintattica e semantica dei prodotti della digitalizzazione. In tal modo ogni risorsa digitale nasce conforme agli standard di interoperabilità e può immediatamente dialogare con altri sistemi e servizi dell’ecosistema, senza alcuna riconciliazione a posteriori dei dati.

Formula SMART e KPI – Obiettivo 2 – Interoperabilità

Formula SMART: Almeno il 95% delle risorse digitali accettate in D.PaC sono collaudate con esito positivo e almeno il 98% delle risorse collaudate è trasferito in I.PaC entro 30 giorni dal collaudo KPI esemplificativi:

  • Percentuale di risorse digitali collaudate positivamente
  • Tempo medio di collaudo per cantiere
  • Numero di risorse digitali conferite in I.PaC tramite D.PaC
  • Percentuale di risorse ospitate in I.PaC tramite D.PaC

3.1.2.3. Obiettivo 3 – Valorizzazione

Contributo: D.PaC crea una base informativa consistente per i servizi di Ecomic che utilizzano dati culturali.

D.PaC getta le fondamenta per la successiva valorizzazione dei beni digitali nell’ecosistema e la rende sostenibile assicurando un flusso costante di dati in entrata, la cui qualità e interoperabilità può essere controllata in ogni fase. Il monitoraggio centralizzato della digitalizzazione permette inoltre di migliorare le decisioni strategiche e identificare priorità per successive azioni di valorizzazione del patrimonio culturale digitalizzato.

Formula SMART e KPI – Obiettivo 3 – Valorizzazione

Formula SMART: Almeno il 60% delle risorse digitali conferite in I.PaC sono accessibili pubblicamente tramite la Piattaforma o altri servizi di accesso o a valore aggiunto KPI esemplificativi:

  • Numero di connessioni semantiche generate nel grafo da risorse provenienti da D.PaC
  • Percentuale di risorse digitali provenienti da D.PaC esposte in servizi di fruizione e/o a valore aggiunto
  • Percentuale di enti che avviano un nuovo cantiere entro 12 mesi dal primo completato
  • Percentuale di finanziamenti per digitalizzazione gestiti tramite D.PaC

3.1.3. Valore per gli Attori

D.PaC è l’ambiente di Ecomic che consente agli Attori di strutturare e ottimizzare la produzione di beni digitali. Lo fa supportando la pianificazione, la gestione e il monitoraggio dei progetti di digitalizzazione del patrimonio in tutte le fasi e assicurando l’ottimizzazione dei processi grazie all’applicazione di un modello operativo standardizzato.

Utilizzando D.PaC i diversi Attori della digitalizzazione possono collaborare su uno stesso progetto con ruoli e sequenze di attività definite, eseguendo sulla piattaforma operazioni di pianificazione, gestione documentale, caricamento delle risorse, compilazione delle schede descrittive, verifica della qualità e trasmissione nell’infrastruttura centrale.

Fornisce inoltre strumenti di analisi utili al monitoraggio e alla reportistica, migliorando l’identificazione di rischi e colli di bottiglia e, quindi, l’efficacia dei processi decisionali.

D.PaC crea valore primariamente per

  • enti pubblici e privati che conservano, gestiscono e valorizzano il patrimonio culturale;
  • amministrazioni che promuovono e coordinano interventi di digitalizzazione a beneficio degli enti;
  • soggetti (per lo più imprese) addetti alla digitalizzazione e alla catalogazione.

3.1.4. Servizi di produzione

D.PaC supporta il ciclo di vita del bene digitale primariamente nella fase di produzione. Si rivolge infatti agli Attori che hanno bisogno di gestire i processi di digitalizzazione end-to-end, fino al conferimento dei beni digitali in I.PaC.

I servizi tecnologici offerti da D.PaC sono organizzati in moduli complementari, configurabili secondo diverse combinazioni a seconda delle necessità progettuali, che si attivano secondo la progressione delle attività di produzione dei beni digitali e in base al ruolo assegnato agli utenti.

3.1.4.1. Pianificazione e organizzazione

I servizi dedicati alla pianificazione e organizzazione facilitano la gestione ordinata dei progetti di digitalizzazione, promuovendo un approccio integrato e coeso che favorisce il coordinamento tra i diversi Attori coinvolti.

Il modulo di pianificazione permette di definire in modo strutturato la sequenza delle attività, le risorse e i tempi necessari, trasformando la complessità operativa in un piano chiaro e monitorabile. Per ciascun cantiere e lotto vengono quantificate le risorse digitali e/o le schede descrittive attese.

In parallelo, il modulo di gestione documentale supporta la produzione e la conservazione della documentazione progettuale, con modelli predefiniti (es. verbale di avvio cantiere, checklist di collaudo, verbale di fine lavori), garantendo la qualità e la trasparenza durante tutto il ciclo del progetto.

3.1.4.2. Produzione e conferimento di beni digitali

I servizi dedicati alla produzione e conferimento dei beni digitali sono al centro del processo di digitalizzazione e operano in sinergia, con il conferimento finale dei dati nell’infrastruttura I.PaC, garantendo la qualità e l’interoperabilità dei beni digitali prodotti.

Il modulo di descrizione guida gli operatori nella compilazione dei metadati secondo gli standard richiesti per ciascun dominio, garantendo coerenza e qualità nei dati. La compilazione di alcuni campi può essere automatizzata sulla base di “schede modello”.

Il modulo di upload permette il caricamento sicuro delle risorse digitali, con funzionalità scalabili per gestire grandi volumi di dati. Include una serie di controlli automatici sui pacchetti caricati rispetto alla presenza di virus e alla consistenza dei file e dei metadati rispetto ai formati prescritti e al profilo applicativo METS ECO-MiC.

A completamento, il modulo di collaudo consente di eseguire verifiche automatiche e manuali, per assicurare la qualità e la conformità delle risorse agli standard tecnici e semantici.

Infine, i beni digitali collaudati sono automaticamente trasferiti in I.PaC (c.d. ingestion), preservandone i metadati e le relazioni tra risorse digitali e schede descrittive. Anche in questa fase sono previsti dei controlli qualitativi automatici per l’accettazione dei beni digitali nell’infrastruttura.

3.1.4.3. Monitoraggio e controllo

I servizi dedicati al monitoraggio e controllo forniscono strumenti avanzati per supervisionare l’avanzamento dei progetti di digitalizzazione, assicurando trasparenza ed efficacia. Permettono di prendere decisioni informate, ottimizzando la gestione delle risorse e garantendo la qualità complessiva del processo di digitalizzazione

Il modulo di monitoraggio pacchetti offre una visione aggiornata dei pacchetti caricati e dello stato di avanzamento dei cantieri, consentendo di rilevare e risolvere rapidamente eventuali criticità.

Il modulo di business intelligence mette a disposizione report e dashboard per analizzare e visualizzare i KPI del progetto, valutando l’andamento sotto diversi aspetti, come i tempi, i volumi prodotti, il tasso di collaudo, e i costi.

3.1.5. Casi d’uso

3.1.5.1. Caso 1 – Digitalizzazione degli oggetti museali nel contesto del PNRR

Attori Digital Library (committente) Istituti afferenti alla Direzione Generale Musei del MiC (destinatari) Operatori economici selezionati (esecutori)
Bisogno Completare la digitalizzazione di beni museali con risorse PNRR rispettando target definiti a livello europeo e nazionale
Servizi abilitanti Profilazione in base ai ruoli, pianificazione e tracciamento attività, upload risorse, compilazione schede descrittive, collaudo e trasferimento in I.PaC, monitoraggio KPI, gestione documentale
Valore generato Produzione e conferimento risorse nel rispetto dei target; uniformità delle digitalizzazioni a livello nazionale; KPI per la comunicazione e la rendicontazione dell’intervento

Tabella 3 I Caso d’uso 1 D.PaC

Nell’ambito del sub-investimento PNRR M1C3 1.1.5, Digital Library ha affidato la digitalizzazione di oggetti museali conservati presso 29 Istituti distribuiti su 16 Regioni a 10 diversi operatori economici (organizzati in RTI o come operatori singoli. Il fabbisogno stimato è di 1,9 milioni di risorse digitali ottenute da beni di deposito storico-artistici, archeologici, disegni e stampe conservati presso Direzioni Regionali Museali, Musei Archeologici Nazionali, Parchi Archeologici.

Il progetto di digitalizzazione è stato organizzato in 7 lotti geografici e 26 cluster (più o meno corrispondenti agli Istituti Destinatari ), nei quali sono stati individuati 77 cantieri corrispondenti alle diverse sedi delle digitalizzazioni. I lotti e i cantieri definiti in sede di gara sono stati configurati in D.PaC e tutti i diversi soggetti a vario titolo coinvolti nel progetto – dal RUP, agli esperti addetti al collaudo, agli operatori addetti al caricamento delle risorse digitali e alla compilazione delle schede descrittive – sono stati profilati sulla piattaforma.

Gli Attori (utenti ) hanno quindi utilizzato D.PaC per svolgere la maggior parte delle attività progettuali, assegnate automaticamente dalla piattaforma in base ai ruoli, tra cui:

  • l’approvazione e l’archiviazione di documenti di progetto quali i workplan di cantiere e i verbali di avvio e fine lavori;
  • la pianificazione dei lotti di digitalizzazione e di descrizione e il tracciamento dell’esecuzione delle attività;
  • la compilazione delle schede catalografiche sul modulo di descrizione e il trasferimento dei pacchetti di oggetti digitali metadatati secondo il profilo METS ECO-MiC;
  • la verifica della qualità delle risorse digitali e delle schede descrittive con conseguente produzione di checklist attestanti l’esito del collaudo, per supportare le operazioni di pagamento dei fornitori;
  • il monitoraggio in tempo reale dell’andamento del progetto per prendere decisioni informate sulla gestione dei contratti con i fornitori e sulla strategia per il raggiungimento del target PNRR, anticipando e gestendo rischi e criticità.

Digital Library ha così ottenuto la produzione e il conferimento in I.PaC delle risorse digitali e delle descrizioni relative ai beni conservati presso gli Istituti museali Destinatari, potendo contare su una base organizzativa e informativa che ha permesso tra l’altro di:

  • uniformare la produzione di nuovi beni digitali su tutto il territorio nazionale;
  • produrre reportistica per rendicontare i risultati agli enti preposti al controllo dell’intervento;
  • utilizzare dati aggiornati per produrre materiali di comunicazione, valorizzando l’intervento all’esterno;
  • utilizzare la base dati di D.PaC per creare un portale di verifica del raggiungimento del target.

3.1.5.2. Caso 2 – Digitalizzazione di beni di afferenza regionale nel contesto del PNRR

Attori Regioni e Province autonome (committenti) Enti culturali di afferenza regionale (destinatari) Operatori economici selezionati (esecutori)
Bisogno Completare la digitalizzazione di beni culturali con risorse PNRR rispettando target definiti a livello europeo e nazionale
Servizi abilitanti Profilazione in base ai ruoli, pianificazione e tracciamento attività, upload risorse, compilazione schede descrittive, collaudo e trasferimento in I.PaC, monitoraggio KPI, gestione documentale
Valore generato Produzione e conferimento risorse nel rispetto dei target; KPI per la comunicazione e la rendicontazione dell’intervento; intervento allineato con digitalizzazione statale; modello replicabile nel futuro

Tabella 4 I Caso d’uso 2 D.PaC

Nell’ambito del sub-investimento PNRR M1C3 1.1.5, le Regioni e Province Autonome selezionate come Soggetti Attuatori dell’investimento hanno potuto beneficiare dell’esperienza maturata da Digital Library sui progetti di afferenza statale, di fatto replicando l’assetto organizzativo e il modello operativo adottati per i progetti di digitalizzazione eseguiti da Digital Library.

Tutte le Regioni e Province Autonome hanno adottato D.PaC per la gestione dei propri progetti di digitalizzazione in ambito PNRR, in quanto unica soluzione in grado di garantire il pieno allineamento al modello statale e la piena integrazione con I.PaC, generando importanti benefici in termini di tempi e costi e mitigando il rischio di fallimento dei progetti.

L’adozione da parte delle Regioni e Province Autonome ha permesso il monitoraggio in tempo reale di tutti gli interventi di digitalizzazione afferenti al sub-investimento PNRR M1C3 1.1.5, permettendo a tutti i soggetti attuatori di rendicontare in modo allineato rispetto al raggiungimento del target. Le Regioni e Province Autonome hanno così potuto gestire un progetto di digitalizzazione secondo un modello di gestione dei progetti potenzialmente replicabile per future iniziative.